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    Reggio Calabria, Andriani (Mac): “Igiene urbana assente”

    Dallo scoppio della Pandemia ad oggi, per sensibilità e doverosa solidarietà, all’interno della ns comunità afflitta dall’emergenza sanitaria e dalle restrizioni governative, si è soprasseduto sulla stigmatizzazione ,spesso costretti ad effettuare, intorno al modus operandi delle istituzioni comunali.
    Poichè ci troviamo ancora in emergenza sanitaria, seppur confortata dai dati dei contagi in calo nella nostra città, dobbiamo richiamare l’attenzione del Sindaco e del delegato assessore ai rifiuti, su un urgente ed indispensabile programma di sanificazione che non può certo escludere la raccolta di tutti i rifiuti urbani e la eliminazione delle microdiscariche presenti d’appertutto.
    E’ appena il caso di precisare che tale condizione di assenza di igiene urbana, ora più che mai, può divenire un aggravante per la salute dei cittadini.
    Siamo a conoscenza che lo smaltimento dell’organico è fermo dai primi del mese e l’indifferenziato, con limitazioni al conferimento .
    A breve inizieranno ad alzarsi le temperature ed i rifiuti saranno un veicolo di infezioni attraverso l’aria e la presenza di insetti, topi e scarafaggi. Il tutto creerà un ambiente insalubre che le nostre difese immunitarie non possono permettersi.
    Ciò detto invito il Sindaco ad attuare con ogni mezzo un piano rifiuti, capillare in ogni quartiere, idoneo alle circostanze,tenendo altresì da conto l’impegno degli operatori ambientali, i quali già da ancor prima della pandemia, si trovano senza stipendio e lavorano come “volontari”, privi delle cautele igienico sanitare obbligatorie. I lavoratori dell’AVR sono in giro per la città senza mascherine e senza essere stati testati per il coronavirus.
    Quanto esposto non va inteso come polemica, ma come esortazione a non aggravare una situazione “ancora a rischio”, dalla quale si cerca tutti assieme di uscire.
    Chiaro che , se questo appello dovesse essere ritenuto carta straccia, non esiteremo a compiere azioni formali in altre sedi, per individuare la responsabilità di coloro che, per inadempienza gestionale, concorrono a limitare il superamento della emergenza sanitaria.

    Gabriella Andriani

    RESPONSABILE REGIONALE MOVIMENTO AUTONOMO CALABRIA