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Successo il seminario sugli aspetti naturalistici e conservazionistici della Sila

Ha riscosso grande successo e partecipazione, nella splendida cornice del
Centro Visite “Cupone” in un soleggiato sabato finalmente primaverile, il Seminario tecnico-scientifico
di formazione, divulgazione ed ecoturismo incentrato sugli aspetti naturalistici e conservazionistici
della Sila: Geologia, Botanica e Zoologia.

Oltre 150 gli iscritti, tra Studenti dei Corsi di Laurea afferenti il DiBEST (Dipartimento di Biologia,
Ecologia e Scienze della Terra) dell’UNICAL, Guide Ufficiali del Parco, Insegnanti, tecnici ed appassionati
hanno preso parte alla giornata di approfondimento organizzata dall’Ente Parco in stretta
collaborazione con il Museo di Storia Naturale della Calabria e Orto Botanico e DiBEST (Dipartimento
di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra) dell’UNICAL.
Una giornata intera dedicata all’approfondimento di tutti gli aspetti geologici, vegetazionali e faunistici
unici, irripetibili e preziosi che la Sila, il suo Parco nazionale e la più ampia Riserva della Biosfera
MaB UNESCO racchiudono in uno scrigno di ecosistemi variegati, il cui equilibrio occorre garantire
e tutelare, anche attraverso la loro conoscenza e divulgazione presso i visitatori ed il grande
pubblico.
Proprio in tale direzione l’Ente Parco, con il fondamentale supporto dei ricercatori afferenti il DiBEST
(Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra) dell’UNICAL, che da molti anni svolgono
le loro ricerche in Calabria ed in Sila in particolare, ha inteso organizzare questo importante momento
di formazione dedicato a chi già opera nel territorio del Parco nel settore dell’accoglienza e
dell’accompagnamento in Natura (Guide Ufficiali del Parco) ed a chi si appresta ad affacciarsi in
questo ambito d’attività lavorativa come tecnico naturalista, biologo o geologo (Studenti UNICAL).
Intenso e pregno di contenuti il programma della giornata, articolato in due momenti: al mattino
sono stati inquadrati dal punto di vista geologico, botanico e zoologico i principali “punti di forza e
d’interesse” del territorio silano, inseriti nell’ampio contesto conservazionistico e protezionistico
della Direttiva Europea n° 43 del 1992, Direttiva del Consiglio relativa alla conservazione degli habitat
naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, meglio nota come Direttiva Habitat,
che, insieme alla Direttiva 79/409/CEE “Uccelli” concernente la conservazione degli uccelli selvatici,
costituiscono il cuore della politica comunitaria in materia di conservazione della biodiversità e
sono la base legale su cui si fonda la Rete Natura 2000.
Oltre agli interessantissimi approfondimenti tecnici, grande importanza è stata data agli aspetti didattici,
divulgativi e promozionali legati al patrimonio naturale della Sila, sia grazie all’esposizione
di una ricca ed affascinante mostra fotografica curata da Giuseppe Intrieri, fotografo naturalista,
Guida del Parco e studente del Corso di Laurea in Scienze Naturali, sia grazie all’intervento di Antonio
Mazzei e Lorella De Buono, co-autori del volume “Il piccolo Cucujus e la gigantesca Sila”, racconto
in forma di favola, pubblicato nei giorni scorsi, destinato a bambini e ragazzi, incentrato sulla
riscoperta, avvenuta in in Sila, di una specie di coleottero, Cucujus cinnaberinus, che si riteneva ormai
estinto e la cui presenza nei boschi indica un ottimo stato di conservazione ed equilibrio dell’ecosistema.
Interessante e coinvolgente l’intervento al tavolo dei relatori di due eminenti esperti di Natura e divugazione
ambientale a livello nazionale ed internazionale: Emanuele Biggi, naturalista, fotografo e
conduttore del programma televisivo GEO&GEO della RAI e Francesco Tomasinelli, noto fotografo e
autore, laurea in scienze ambientali marine, inviato speciale de La Rivista della NATURA.
I lavori seminariali sono proseguiti fino al tardo pomeriggio della giornata di sabato, con la presentazione
di numerosi ed approfonditi contributi riguardanti la flora e la fauna silana, esposti dai
massimi esperti nel settore, che da anni studiano e lavorano alacremente per aumentare e migliorare
lo status di conoscenza del territorio, fondamentale e basilare per garantire la conservazione e
la tutela dell’enorme e ancora parzialmente noto patrimonio naturale unico ed irripetibile del
“Gran Bosco d’Italia”.
Del Seminario, trasmesso in diretta radiofonica sul canale radio digitale milanese SestoNetwork, su
espressa volontà del Commissario Straordinario Francesco Curcio, saranno a breve pubblicati gli
atti, per far conoscere al grande pubblico, attraverso il Parco, l’immenso valore naturalistico e paesaggistico
della Sila.