Oggi la sala stampa del Consiglio Regionale della Calabria sarà intitolata a Rita Pisano, una donna calabrese che ha fatto solo onore alla nostra terra con la sua opera. La cerimonia, fissata per il pomeriggio, prevede l’intervento di vari esponenti del Consiglio, sindaci calabresi e mondo della cultura.
Atteso che, magari, le poche energie sinora profuse da parte della massima assemblea legislativa della Regione, potrebbero essere indirizzate nell’affrontare e possibilmente risolvere i tantissimi problemi che affliggono il popolo calabrese, sempre più preda della disperazione per la mancanza di lavoro e di servizi, con la gente costretta ad emigrare persino per potersi curare in maniera più adeguata, produce solo sgomento apprendere dalla nota stampa regionale che, in occasione dell’intitolazione della sala, è previsto l’intervento dell’onnipresente Mimmo Lucano. Il testo riporta accanto al suo nome la dicitura di sindaco di Riace (sic et simpliciter) senza, quindi, occuparsi di quell’imbarazzante appendice al suo titolo che, per chiarezza di cronaca, dovrebbe essere menzionata, ovvero la sua sospensione dalla carica dopo l’adozione da parte della Procura della Repubblica di Locri di pesanti misure cautelari a suo carico.
Che credibilità può avere la politica di queste persone che occupano sì ruoli istituzionali di alto livello, ma che nella pratica operano un’azione di discredito delle istituzioni stesse? Chi di loro può andare a spiegare ai 18.000 giovani calabresi che sono stati costretti ad andare via negli ultimi tre anni per compiere un corso di studi dignitoso, che la politica spreca forze e risorse per intitolare delle semplici sale, in modo da compiere delle patetiche passerelle, peraltro invitando personaggi come Mimmo Lucano le cui imbarazzanti intercettazioni rendono plasticamente chiara la sua condotta da amministratore locale? Senza considerare che adesso in Regione si discute anche sul sesso degli angeli considerata la nuova proposta di legge che vorrebbe sdoganare l’ideologia gender anche nella nostra Calabria.
Continuate così cari Irto, Romeo e compagnia danzante. I calabresi prendono nota e sapranno ricompensarvi a breve.
#AmaReggio / Stanza 101 – Cenacolo Culturale Impertinente





