A nulla sono serviti in questo ultimo anno tutti i tentavi fatti dalle OO.SS per richiamare l’attenzione sulla gravissima situazione in cui versano i dipendenti del Corap.
In data 15.10.18, nel corso dell’ incontro con il vice presidente della giunta regionale nella qualità di Assessore al sistema della logistica e delle attività produttive, prof. Francesco Russo e del Commissario Straordinario del Corap, D.ssa Rosaria Guzzo , richiesto dalle scriventi per discutere della pesantissima e gravissima situazione dell’ Ente, sia riguardo le condizioni finanziare che quelle relative alle prospettive future, venivano garantite l’ imminente soluzione delle criticità economiche, attraverso la ricapitalizzazione ad opera della Regione e con il coinvolgimento degli altri soci, la programmazione di un sostenibile piano industriale per consolidare un futuro produttivo e la garanzia della tanto agognata da parte dei lavoratori dell’applicazione degli istituti contrattuali allo stato completamente disattesi, con in testa la liquidazione degli emolumenti arretrati e la garanzia della puntualità di quelli da reogare.
Dopo una inutile, paziente e collaborativa attesa, tutto quanto promesso è stato puntualmente disatteso.
Pertanto, le OO.SS, con comunicato del 13.12.18, hanno attivato le procedure urgenti di conciliazione presso la prefettura di Catanzaro tese a scongiurare la proclamazione dello sciopero.
A seguito dell’operazione “Landa Desolate” del 17/12/2018, è stato emesso provvedimento di sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per la D.ssa Rosaria Guzzo, Commissario Straordinario del Corap, conseguentemente lasciando il Corap senza legale rappresentante.
Oggi l’Ente è senza una guida, allo sbando completo; la situazione finanziaria è critica e questo genera una crescente preoccupazione nei dipendenti che vedono una Regione Calabria politicamente assente e incapace nell’individuare un Dirigente Regionale che possa assumere la guida dell’Ente, così come previsto all’art. 3 della L.R. 24/2013 Regione Calabria, che con il DL. 115/ del 29.06.16 ha stabilito l’accorpamento delle vecchie ASI presenti nelle cinque province in un unico Ente.
Tale disattenzione e incapacità stanno generando un grave disagio per i dipendenti che, soltanto da pochi giorni, hanno percepito il salario di Novembre e sono ancora creditori nei confronti dell’Ente dei salari di Dicembre e 13° Mensilità, nonché, ribadiamo, di tutti gli istituti contrattuali previsti dalla contrattazione di secondo Livello che con tanta enfasi è stata pubblicizzata in fase di approvazione e, nei fatti, non è mai stata erogata.
Alla mancanza di una guida che garantisca non solo l’ordinaria amministrazione, ma possa finalmente avviare una prospettiva di sviluppo dell’Ente in totale trasparenza, si somma la penosa situazione esistente nei rapporti tra i vari dirigenti in forza al Corap che rappresentano un costo elevato per le casse dell’Ente e che, piuttosto che preoccuparsi di remare tutti in una direzione costruttiva anche a garanzia della gestione ordinata e degli attuali livelli occupazionali, sono impegnati in scaramucce personali, diversamente i dipendenti, nonostante abbiano trascorso le festività natalizie senza stipendio e tredicesima, pur tra mille problemi facilmente intuibili, cosi come nel passato, hanno continuato diligentemente a essere collaborativi e a fare comunque il proprio dovere.
La Segretaria Generale La Segretaria Generale Il Segretario Generale
Alessandra Baldari Giordano Luciana Mimmo Pafumi





