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    Catanzaro, Riccio: “Freddo polare e termosifoni out in molte scuole comunali”

    “Se corre sui social il disappunto di quei genitori che anche stamattina sono stati costretti a lasciare i propri figli a scuola con i termosifoni non funzionanti ed aule gelide ( Lido, Santa Maria e Catanzaro Stadio . . . ), credo siano d’obbligo alcune riflessioni che giustificano la rabbia di molti cittadini/genitori nei confronti di un’amministrazione comunale assolutamente incapace “anche” a far funzionare i termosifoni delle scuole comunali nei giorni piu’ freddi dell’anno.

    Ma andiamo con ordine e facciamo il punto della situazione:

    COSA PREVEDE LA LEGGE E IL BUON SENSO ?

    1) accensione dei termosifoni a far data dal 15 novembre;

    2) l’accensione deve essere preceduta dalla verifica degli impianti termici (caldaie) da ditte e/o tecnici specializzati;

    COSA HA FATTO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ?

    1) NON ha rispettato la data del 15 novembre per l’accensione dei termosifoni in molte scuole lasciando i bambini al freddo;

    2) NON ha fatto nessuna PROGRAMMAZIONE, prima del 15 novembre, per verificare il corretto funzionamento degli impianti temici da parte di ditte e/o tecnici specializzati;

    3) a dicembre inoltrato il Settore Lavori Pubblici del Comune di Catanzaro (su input del sindaco ?), nella totale incapacità di gestire e programmare il corretto funzioinamento dei termosifoni delle scuole comunali, incalzato dalle denunce dei cittadini e del sottoscritto, decide di “lavarsi le mani” del problema delegando la Catanzaro Servizi alla risoluzione della vicenda;;

    4) nessuna verifica sul corretto funzionamento degli impianti termici è stata effettuata da tecnici e/o ditte specializzate e/o funzionari comunali prima del rientro dalle vacanze di Natale.

    RISULTATO ?Mancato funzionamento dei riscaldamenti in molte scuole comunali nei giorni piu’ freddi dell’anno con i bambini trasformati in “pinguini” e cittadini costretti a pagare tasse per avere in cambio servizi che neanche nel Burkina Faso . . .

    Se appare del tutto evidente l’incapacità di un settore, quello dei lavori pubblici, nel programmare servizi fondamentali per la salute dei bambini, quali il corretto funzionamento dei termosifoni nelle scuole, è ancor piu’ clamoroso il fatto che il dirigente abbia a disposizione circa 300mila euro per le manutenzioni degli edifici scolastici e ad oggi sembrerebbe non aver speso neanche un euro.

    Siamo lontani dalla realtà quando affermiamo che il settore lavori pubblici è oggi privo di guida politica ? E non sarebbe forse il caso che Abramo dismettesse ogni tanto i panni da Presidente della Provincia per ritornare a Palazzo de Nobili a fare il Sindaco ? Ma Sergio Abramo ha ancora voglia di fare il Sindaco ?”. Lo scrive in una nota il consigliere comunale Riccio.