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Cotronei – Parità di genere, Comune virtuoso

7 Settembre 2018
in Notizie archivio
Tempo di lettura: 2 minuti
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Parità di genere, con un’assise civica presieduta da una donna e composta da 6 donne su 13 membri ovvero il 50% circa (ben oltre il 30% richiesto dalle normative nazionali) e con una Giunta composta da 2 donne su 5 di cui una vicesindaco, ovvero il 40% così come prescrive la Legge DEL RIO, il Comune di COTRONEI rappresenta sicuramente un esempio virtuoso e da emulare.

È quanto è stato ribadito nel corso della terza tappa, che stamani (giovedì 6 settembre) ha toccato la Città dell’Idroelettrico, dello speciale Viaggio in Calabria avviato questa estate dalla consigliera regionale di parità Tonia STUMPO per promuovere l’approvazione, da parte del Consiglio Regionale,della legge sulla doppia preferenze di genere.
All’incontro di informazione e sensibilizzazione e che è servito a confermare il pieno e convinto sostegno dell’Amministrazione Comunale all’iniziativa in corso, hanno partecipato anche presidente della commissione consiliare pari opportunità Rosi TOSCANO, il vicesindaco Isabella MADIA, il capogruppo consiliare di maggioranza Vittoria CAVALLO, la vicepresidente della commissione consiliare pari opportunità Maria Pia MILETTA, l’assessore ai lavori pubblici Frieda GRASSI ed il presidente del consiglio comunale Barbara CERENZIA.
Il Consiglio Regionale della Calabria deve dotarsi della legge sulla doppia preferenza di genere, colmando un vuoto normativo, dando ascolto alle calabresi ed ai calabresi e risanando quella che è oggi una iniquità istituzionale. Perché sarebbe un approdo di civiltà ed un riequilibrio dell’attuale asimmetria di credibilità. – I numeri (1840 rappresentanti femminili nei consigli comunali della Calabria pari al 40%) confermano del resto che le donne calabresi hanno ormai acquisito consapevolezza e maturità nella gestione delle cariche politiche elettive ed istituzionali. E dopo 50 anni di regionalismo non suscita più alcuno scandalo parlare anche di una donna alla guida della Regione! Sono, questi, i passaggi principali emersi e condivisi nel corso dell’incontro.
In un momento di crisi della rappresentanza e di autorevolezza della Politica – ha ribadito la STUMPO – serve anzi tutto un linguaggio nuovo, capace di riequilibrare vuoti normativi e di credibilità delle stesse istituzioni. La donna in giunta è ancora vista e trattata come un balzello burocratico. Nessuna donna in Calabria guida le grandi città, oltre i 15 mila abitanti. Le resistenze che si registrano sono traversali a tutti i partiti politici. Le discriminazioni sono diventate ancora più striscianti. Garantire il diritto alla parità di accesso alle cariche elettive (cosa diversa dalla uguaglianza di genere) significa portare al pieno compimento principi e obiettivi dei padri e delle madri costituenti. È una battaglia per certi versi triste e frustrante – ha scandito – ma essa rappresenta un atto dovuto di cui tutti devono farsi carico culturale.
Ottenuta la calendarizzione in consiglio della proposta di legge fra due sedute a settembre il nostro obiettivo – ha proseguito la Consigliere di Parità della Calabria – resta però quello di far adottare subito la legge sulla doppia preferenza di genere, nel rispetto della legge 20/2016 e nell’osservanza dell’obbligo al riequilibrio di genere fissato dall’art.38 dello statuto calabrese, fuori – ha scandito – dalle logiche della maggioranza e rinviare l’adozione della legge elettorale ad una fase successiva. Tutto ciò – ha concluso la STUMPO – al fine di evitare il rischio per la Calabria di esporre il prossimo consiglio regionale alla incertezza del diritto (vedi il caso Wanda FERRO) e quindi a continui ricorsi alla Corte costituzionale per ripristinate le regole violate.

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