“Il comune di Corigliano – Rossano ormai è una realtà giuridica che a giorni diventerà anche una realtà di fatto, con l’approvazione del primo bilancio di previsione del nuovo Ente”.
E’ quanto afferma in una nota Enzo Cuzzola, esperto di contabilità pubblica del Centro Studi Cuzzola.
“Tanto lavoro hanno fatto i Commissari, i Dirigenti e i Quadri, ma tanto ne devono ancora fare. Ecco che tutti noi Calabresi dovremmo essere accanto a Loro, soprattutto i Consiglieri Regionali ed i Parlamentari Calabresi. Anche perché la Fusione, come vedremo dopo, ha bisogno di risorse, soprattutto per un ente di tali dimensioni” sottolinea Enzo Cuzzola.
“Lo scopo della Fusione tra Comuni é quello di creare un futuro di prospettiva, di contribuire al raggiungimento di un necessario riordino istituzionale e di ottenere benefici in termini di razionalizzazione della Pubblica Amministrazione. Trattasi di benefici non da poco: servizi più efficienti e meno costosi; risparmi utili a ridurre le imposte locali; taglio dei costi della politica (l’accorpamento dei Comuni comporta la diminuzione di consiglieri, assessori, sindaci, dirigenti, ecc.); sostegno ad un sistema di competitività del territorio, che in molte regioni ormai è inesistente. Obiettivi che, però, l’Ente risultante dalla fusione non può raggiungere nell’immediato, anzi, inizialmente, deve affrontare maggiori oneri, se non altro per l’indispensabile riorganizzazione degli uffici”, evidenzia ancora Enzo Cuzzola.
“Ecco perché il Legislatore ha previso una premialità sui ‘trasferimenti’ per i primi dieci anni dalla Fusione. Ma questa premialità è limitata al tetto massimo di 2 milioni di euro, che possono andare benissimo per gli enti di modeste dimensioni ma non per un ente come quello di Corigliano – Rossano, ormai la terza città di Calabria per abitanti e la prima per estensione del territorio, che addirittura parrebbe equivalere a tre volte quello di Milano. Corigliano – Rossano e tutti gli enti di medie e grandi dimensioni che dovranno nascere, necessitano di un innalzamento del tetto da 2 milioni di euro annui di premialità fino ad almeno 10 milioni di euro. Il nuovo Ente calabrese ha, altresì, bisogno che si prenda atto che, essendo nato il 31 marzo 2018, la prima annualità di maggior trasferimento dovrà essere erogata già per il 2018 e non rinviata all’anno successivo. Chi può si attivi nell’interesse di tutti i calabresi!”, questa la proposta e il conseguente appello di Enzo Cuzzola.





