Il progetto 2018 delle residenze artistiche BoCS Art ha dato il primo
assaggio di una multidisciplinarietà che è tratto distintivo del nuovo
corso firmato Giacinto Di Pietrantonio, ospitando ai primi di giugno la
compagnia di Sogno di una notte di mezza estate che, guidata dal
regista Michele Schiano di Cola, ha debuttato al Napoli Teatro Festival
di Ruggero Cappuccio. La collaborazione con il Festival delle
Invasioni, che rafforza la sua presenza all’interno di prestigiosi circuiti
culturali, vedrà ora la messa in scena dello spettacolo anche a Cosenza,
proprio nell’ambito del festival, sul palcoscenico del Teatro Rendano,
venerdì 13 luglio, alle ore 21, con ingresso libero.
Il progetto di questo allestimento della commedia di Shakesperare è
ideato e diretto da Pako Ioffredo, Demi Licata e Michele Schiano Di
Cola di Terza Generazione – Cantiere Teatrale Flegreo, protagonisti
di una rinascita dell’area dei Campi Flegrei che, persa la sua vocazione
idustriale, si riconverte a punto di riferimento culturale e artistico per
offrire – soprattutto ai giovani – la possibilità di educarsi alle arti e di
accedere alla cultura come ambito quotidiano. E’ una terza generazione
di artisti a dare vita al Cantiere Teatrale Flegreo – En Art, una realtà
territoriale di respiro internazionale nella quale confluiscono artisti e
professionisti delle differenti arti sceniche.
È lo stesso Schiano Di Cola a raccontare il progetto, “con Marina
Commedia, EnArt e C.A.S.A. s.r.l., abbiamo dato vita ad una serie di
laboratori, con attori per lo più napoletani, il cui fulcro è stata
l’indagine di alcuni capolavori di Shakespeare. Trovo ci sia una forte
parentela tra la tradizione drammaturgica inglese e quella napoletana: la
capacità di raccontare storie, tanto per cominciare; la ricchezza
linguistica, in grado di esprimere in forma poetica e nello stesso tempo
popolare, svariati mondi; la capacità di far coesistere il tragico e il
comico; l’innegabile comunicatività che consente di stabilire un ponte
con il pubblico, che si lascia emozionare, commuovere e divertire”. Da
questa riflessione è nata la prima produzione del ‘Cantiere Teatrale
Flegreo’, “Sogno di una notte di Mezza estate”, con dieci attori
napoletani che hanno frequentato i laboratori: Luigi Bignone,
Giuseppe Brunetti, Clio Cipolletta, Adriano Falivene, Rocco
Giordano, Irene Grasso, Pako Ioffredo, Nuvoletta Lucarelli, Cecilia
Lupoli, Davide Mazzella.
“Nel Sogno di una notte di mezza estate – è ancora il regista Schiano Di
Cola – Shakespeare racconta un mondo imbastito su tre piani, ognuno
con un linguaggio diverso: il bosco, ovvero l’onirico, il dionisiaco, il
luogo della lingua madre, che nella nostra ricerca, abbiamo indagato in
napoletano; la corte, ovvero l’apollineo, la razionalità, che abbiamo
attraversato con l’italiano; il mondo degli artigiani, dell’arte, del teatro
continuamente in bilico tra i due mondi, tra cadenze, colori ed
espressioni frutto dell’imbastardimento dell’uno o dell’altro. Una
ricerca sui linguaggi che, durante le prove, ci ha consentito di guardare
con altri occhi questo capolavoro. L’allestimento è calato in un
contemporaneo non naturalistico, perché il Sogno è una storia di fate e
folletti. Ma chi sono oggi queste fate e questi folletti? Cos’è veramente
il bosco? Cosa ci muove dalla corte di noi stessi? Cosa ci fa
trascendere? Qual è il risultato dell’eterno conflitto tra il dionisiaco e
l’apollineo e come lo esprime la nostra civiltà? Mi interessa indagare il
disagio che lo sbilanciamento di questo conflitto provoca; le fragilità e
le contraddizioni dell’uomo contemporaneo in disequilibrio costante
rispetto a se stesso e alla propria natura. Tutto questo, nel rispetto della
direzione indicataci da Shakespeare: la commedia!”





