In 1200, su un totale di poco più di 1600, sono rimasti fuori dal bando regionale per l’autoimpiego, per la firma mancante su tutti i fogli prodotti nel corso della presentazione della domanda. L’Unsic di Cosenza si fa portavoce degli esclusi e si sta organizzando, in quanto unione sindacale degli imprenditori, per un eventuale ricorso al Tar.
Ma entriamo nel dettaglio della questione. La Regione Calabria con decreto dell’8 maggio scorso ha escluso dal bando sull’autoimpiego (finalizzato a sostenere nuove iniziative imprenditoriali) 1200 richiedenti. La motivazione risiede nel fatto che le domande sarebbero state predisposte in modo difforme o incompleto rispetto a quanto previsto nell’avviso. In particolare, mancherebbe la firma a tutte le pagine dei documenti prodotti nella fase di presentazione della domanda (copia del formulario di progetto, il piano degli investimenti ed il curriculum vitae).
L’esclusione disposta per tale motivo è, però, illegittima perché l’avviso fa esplicito riferimento solo alla sottoscrizione della documentazione ma non di tutti i fogli. I responsabili del bando avevano comunicato con una nota informativa come gli articoli di riferimento, da tenere in considerazione, fossero il 4 e il 9, ma in entrambi la dicitura “firma su ogni foglio” non viene riportata.
Attualmente la questione è all’attenzione del governatore per la valutazione di un’eventuale provvedimento di autotutela. Il termine per presentare ricorso al Tar è di 60 giorni dalla pubblicazione del decreto di esclusione. Gli uffici Unsic di Cosenza, in Viale Mancini 144, sono a disposizione per eventuali chiarimenti.




