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    Rende (CS) – Corso “La natura per educare. Approccio all’Educazione Ambientale”

    Parte lunedì 7 maggio e si snoderà tutta la settimana per un totale di 36 ore il Corso di formazione/aggiornamento esperenziale “La natura per educare. Approccio all’Educazione Ambientale sul campo”, indirizzato agli insegnanti di varie discipline delle scuole di ogni ordine e grado, che vogliano arricchire la metodologia e la didattica per realizzare con maggiore efficacia progetti di educazione ambientale. Il progetto vede protagonista il Centro di esperienza “Casa della Natura” di Rende, accreditato presso la Regione Calabria e inserito nella rete nazionale/regionale InFEA (Informazione, Formazione, Educazione Ambientale), che da circa un ventennio opera sul territorio. Il Corso si svolge nella cornice naturale del Centro di esperienza “Casa della Natura” di Rende, un’area verde di circa 10.000 metri quadri  dove è possibile seguire sentieri didattici riguardanti la fauna selvatica – rapaci e uccelli acquatici – e esplorare ambienti naturali come lo stagno, il giardino delle farfalle, coltivi, prati e alberi. Con la collaborazione dell’Istituto Pangea di Sabaudia, specializzato da decenni nella formazione ambientale,  le lezioni saranno svolte soprattutto sul campo tramite esperienze ed esercitazioni pratiche che coinvolgeranno in prima persona i partecipanti al corso, insegnanti di diverse discipline e operatori dell’educazione ambientale. La didattica si avvarrà delle metodologie proprie del team building, della ricerca d’ambiente e dell’Interpretazione ambientale. Saranno prese in considerazione buone pratiche, casi di studio e percorsi educativi mirati, (Citizen Science, Place Based Education, Equilibri naturali). Attraverso il coinvolgimento emotivo, fisico, intellettivo si utilizzerà ricerca d’ambiente come strumento di conoscenza del territorio.

    La semplice trasmissione di conoscenze, l’organizzazione dei concetti in sequenze lineari sono ormai inadeguati a cogliere e rappresentare la complessità della realtà ambientale. L’esigenza di innovazione significa per i docenti sfuggire al semplice ruolo di trasmettitori di conoscenze per diventare “ricercatori in azione”, disponibili a “imparare ad imparare”, movendosi in maniera flessibile e dinamica di fronte a realtà impreviste e affrontando i problemi che pone l’ambiente in maniera sistemica e contestualizzata.

    È opinione ampiamente condivisa che l’obiettivo centrale dell’educazione ambientale sia quello di sensibilizzare i giovani affinché vivano ed agiscano nella piena conoscenza del proprio ambiente mirando, per se stessi e per le prossime generazioni, ad ottenere e mantenere una buona qualità della vita.