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    Messina – Al Clan Off Teatro ultimo appuntamento della Stagione

    Sarà lo spettacolo “Amigdala”, una produzione targata Clan degli Attori, a chiudere, sabato 5 e domenica 6 maggio, l’intensa stagione al Clan Off Teatro. Lo spettacolo, per la regia di Giovanni Maria Currò e Mauro Failla, direttori artistici del Clan Off, vede in scena Orazio Abate, Kasia Albrecht, Nino Cosenza, Piera Costantino, Manuela Smeriglio e con Martina Costa, Angelo Morabito, Cinzia Murabito, Sabrina Pellegrino, Carlo Spinelli, i testi sono di Orazio Abate, Nino Cosenza e Giovanni Maria Currò, i movimenti scenici di Brunella Macchierella. Dal greco amygdálē, cioè mandorla, “Amigdala”, è quel piccolo aggregato di vari nuclei che fa parte del sistema limbico, ovvero quel sistema deputato all’elaborazione di sentimenti, emozioni, comportamento, istinto. Viene particolarmente stimolata quando si prova paura. E prende le mosse proprio da questo sentire lo spettacolo di Currò e Failla. Costante del vivere umano, individuale e collettivo, la paura è un sentimento che accomuna tutti: ci permette di reagire, fortemente, alle avversità della vita. Tutte le paure hanno come comune denominatore la morte. In questo spettacolo, fatto di immagini, suggestioni e parole, gli attori esplorano quei momenti del vissuto in cui l’essere umano si trova a doversi confrontare con quelle situazioni che sfuggono al controllo della ragione. Trasferire allo spettatore la forza che anima l’attore tendendo ad innescare una piena condivisione emotiva.
    «Quando tre anni fa iniziammo l’esercizio e lo studio di una delle emozioni primarie, ovvero quelle emozioni che sono presenti in ciascuno di noi sin dalla nascita, la scelta ricadde su quell’emozione che dispone ad uno stato di tensione psicologica e fisica e che determina un’attivazione delle risorse individuali utile per preparare l’individuo ad affrontare nel miglior modo possibile una situazione che viene valutata “pericolosa” per se stessi: la paura – spiegano Failla e Currò – Da quel momento abbiamo lasciato che le situazioni guidassero liberamente il lavoro di laboratorio per poi tradurre verbalmente quanto sperimentato, nella ricerca di un testo che in qualche modo facesse rivivere quegli attimi vissuti. Il lavoro apparve immediatamente impegnativo ma anche molto stimolante. Le immagini e le situazioni ricercate, mostrarono fin da subito quel fascino tipico delle forti emozioni misto ad una costante sensazione di incertezza. Una lenta “discesa” alla ricerca di una piena esplorazione di quelle zone oscure dell’animo umano».
    Per i due direttori artistici è anche tempo di un primo bilancio: «Quella che sta per concludersi è stata una stagione densa, piena di soddisfazioni con grandi nomi, apprezzati dal pubblico, così come è stato per lo scorso anno – affermano Currò e Failla – ci siamo aperti alla musica e intrapreso collaborazioni stabili. Adesso ci avviamo alle prove di fine anno dei laboratori che hanno animato ogni giorno il Clan Off. Quello dei bambini a cura di Eleonora Bovo, dei ragazzi a cura di Monia Alfieri e degli adulti da noi curato, un interessante percorso biennale a partire da “Così è se vi pare”. Stiamo già programmando con immutato entusiasmo la prossima stagione e confidiamo in una presenza sempre crescente del pubblico che generosamente ci ha sostenuto in queste due edizioni».