“Il crollo della controsoffittatura della sala consiliare di Palazzo de Nobili rappresenta l’ennesimo episodio che fa riflettere sull’importanza della cultura della prevenzione – afferma il consigliere comunale Eugenio Riccio – Non si conoscono le cause di quanto accaduto, ma solo grazie alla fortuna qualcuno non si è fatto male. E, allora, l’occasione è utile per chiedere per l’ennesima volta al sindaco Abramo, che riveste il ruolo di autorità comunale di Protezione Civile, quale sia la sua considerazione in merito alla sicurezza visto che, tuttora, è preclusa al gruppo Comunale di Protezione Civile ogni possibilità d’intervenire in caso di emergenza. La mia non è una polemica strumentale e pretestuosa, da diversi mesi ho sollecitato il sindaco a riporre la dovuta attenzione verso il Gruppo comunale che da anni porta avanti un lavoro duro impegnativo sul territorio. Eppure l’amministrazione comunale, prima non è stata in grado di reperire mille euro per sottoscrivere l’assicurazione dei volontari e poi nei capitoli di spesa della Protezione Civile ha impegnato nientepopodimeno che 500 euro. Quella del Gruppo comunale è l’unica realtà cittadina che incarna realmente il valore del volontariato, eppure il sindaco, piuttosto che dotare i volontari dei mezzi e delle risorse necessarie, ha preferito elargire contributi ad altre associazioni che con il sociale non hanno nulla a che fare. A questo si è aggiunta anche la beffa, dal momento che all’elenco dei beni immobili di proprietà comunale, non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali e suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione, da inserire nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2018/2020, è stato aggiunto anche l’edifico di via Fiume che il Gruppo comunale utilizzava come propria sede. Al vicesindaco Cardamone, che ha relazionato la pratica, chiedo se, appunto, si sia posto il problema di lasciare i volontari senza un punto di riferimento fisico importante per il coordinamento delle attività, oltre che come deposito per mezzi e materiali. I danni a Palazzo de Nobili lo testimoniano, niente può essere lasciato al caso. La prevenzione non può essere ignorata, attendiamo risposte concrete e sicure”.




