Una pax natalizia tra Soget ed i Cittadini di Catanzaro. Questa è la singolare proposta del Codacons che ha reso noto di aver depositato una interrogazione al Sindaco affinché inviti Soget a congelare cartelle, avvisi e procedure esecutive dal 1° dicembre al 15 gennaio 2018.
Abbiamo chiesto al Sindaco di Catanzaro, facendo ricorso agli strumenti previsti dallo Statuto Comunale – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – di regolamentare l’attività di riscossione portata avanti da Soget, per conto del Comune, atteso che è intollerabile assistere a fermi amministrativi o a pignoramenti dei conti correnti disposti per poche decine di euro.
La riscossione è un tema estremamente delicato, in quanto si tratta di coniugare le esigenze dell’Amministrazione e del doveroso rispetto delle disposizioni tributarie, con il diritto dei Contribuenti, anche quello di non essere aggrediti con misure estremamente e, magari, inutilmente invasive.
Il Codacons invoca, quindi, una sospensione dell’attività di riscossione fino a metà gennaio affinché siano adottate delle linee guida che possano consentire la “proporzionalità dei mezzi di esecuzione, anche in relazione alle somme pretese, senza tuttavia dimenticare il sacrosanto rispetto dei diritti dei Cittadini”.
Finché non verrà varato un regolamento capace di stabilire, in modo chiaro, l’entità monetaria del debito dal quale far partire i fermi amministrativi o i pignoramenti – afferma l’avv. Di Lieto – chiediamo al Comune di Catanzaro di imporre a Soget la sospensione dell’attività di riscossione.
Una sorta di “tregua natalizia” che non è del tutto sconosciuta nel nostro paese, atteso che identica soluzione viene adottata dall’Agenzia delle Entrate nel periodo 1-31 agosto.
Ed allora perché restare inerti dinanzi una serie di segnalazioni di quelli che appaiono veri e propri abusi.
Provvedimenti come quelli del fermo amministrativo o del pignoramento del conto corrente – sostengono dal Codacons – non possono essere attuali per cifre ridicole o su autovetture destinate al servizio di disabili, capaci di garantire cure mediche, ovvero indispensabili per esercitare attività lavorative.
Non si può tollerare il silenzio del Comune su pignoramenti eseguiti per poche decine di euro, con il rischio concreto che qualcuno venga protestato perché – prosegue Di Lieto – ci si dimentica di notificare il pignoramento al diretto interessato, violando ogni suo diritto.
Il Comune di Catanzaro non può rendersi complice di un simile sopruso. Per questo motivo il Codacons pretende un consiglio Comunale dove si possa discutere, con serenità, il rischio al quale i Cittadini sono esposti e, nell’occasione, valutare l’opportunità non solo di regolamentare la riscossione, ma anche di valutare l’idoneità di Soget alla luce delle sentenze emesse dalla Magistratura nonché dei provvedimenti adottati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione.
Discutiamo di un servizio che costa ai Catanzaresi oltre 3milioni di euro – continua Di Lieto – anche per questo pretendiamo delle risposte.





