Operazione Metauros – Il Comune di Polistena si proporrà parte civile
Esprimiamo soddisfazione dinanzi all’operazione portata a termine dal Procuratore De Raho e dai magistrati della DDA di Reggio Calabria. Un altro risultato importante è stato raggiunto per l’affermazione della legalità sulle forze criminali e mafiose che purtroppo ancora oggi, come dimostrato anche da quest’indagine, controllano il territorio e condizionano pesantemente i processi di sviluppo dell’economia locale. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal sindaco di Polistena, Michele Tripodi.
Non possiamo che plaudire ai magistrati ed alle forze dell’ordine che hanno cominciato a scoperchiare il business delle cosiddette “ecomafie”. E’ emerso infatti uno scenario inquietante sul ciclo dei rifiuti che per anni in Calabria non ha funzionato, facendo comodo agli appetiti della ndrangheta e compiacenti, nel mentre le popolazioni locali hanno dovuto pagare il prezzo dello sconquasso con tariffazione elevata in cambio di servizi scadenti ed inquinamento ambientale.
I comuni, a tal proposito, hanno visto una progressiva lievitazione dei costi di smaltimento dei rifiuti negli impianti autorizzati, senza che però lo stesso sistema poi funzionasse a dovere. Negli ultimi anni sono stati deliberati aumenti sconsiderati, prima dall’ufficio del Commissario per l’emergenza ambientale, poi dalla Regione Calabria, con tariffe di smaltimento maggiorate, specie dell’indifferenziabile e della frazione organica, che inevitabilmente sono ricaduti, ricadono o ricadranno presto o tardi sulle tasche dei cittadini.
L’operazione “Metauros” ha finalmente rilevato un giro sistematico di affari, mafie e corruzione, finanziato da soldi pubblici, i cui costi, evidentemente, sono stati pagati anche dai comuni. Sono le stesse analoghe preoccupazioni che hanno portato l’Amministrazione Comunale di Polistena a non firmare la convenzione per la costituzione dell’ATO provinciale rifiuti, che di fatto trasferirebbe in mano ai privati sconosciuti il controllo totale e la gestione del sistema dei rifiuti.
Ecco perché, per tali ragioni, chiederemo nell’istaurando procedimento penale, l’ammissibilità della costituzione di parte civile da parte del nostro comune, finalizzata ad accertare e quantificare eventuali danni subiti, per rendere giustizia alle popolazioni di questo territorio, nel segno di una costante lotta alle mafie, ed innanzitutto alla nostra comunità che amministriamo con onestà, parsimonia e senso del dovere.





