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    Reggio Calabria – La comunità di Cardeto saluta don Ernesto Malvi

    Con i cuori stracolmi di gratitudine e di affetto e gli occhi pieni di grande commozione, la comunità di Cardeto porge il saluto di commiato al tanto amato parroco, don Ernesto Malvi. In questi sette anni di cammino di fede e di rinnovamento culturale e sociale, don Ernesto è entrato nelle nostre case e si è preso cura delle nostre famiglie, ha ascoltato con grande interesse i racconti di vita dei nostri nonni, condividendone la saggezza e la semplicità d’animo e li ha confortati nei momenti di sofferenza. Ci ha sostenuti nel percorso educativo rivolto ai bambini e ai ragazzi, durante il quale abbiamo vissuto intense esperienze di condivisione e di gioia. Si è prodigato per il bene del paese, portandone avanti cultura e tradizione e ci ha sempre incoraggiato a non rimanere chiusi nella nostra realtà ma ad aprirci all’esterno e a nuove esperienze, coltivando il confronto con gli altri. “Siete fatti per cose grandi” continuava a ripeterci puntualmente, tanto da stimolarci ad agire per gettare le basi di una crescita personale e comunitaria. Da buon osservatore ha studiato la nostra comunità e ne ha capito i difetti e le virtù, cercando di dissipare i primi e coltivare le seconde. Ci ha insegnato che la “carta di identità del cristiano è la gioia, non la tristezza” e che la fede dà frutto solo se ci si incontra con gli altri e si partecipa attivamente alla vita sociale, per realizzare il bene comune, per cui lui stesso si è tanto battuto cercando di trovare una soluzione alle difficoltà incontrate. Ci ha supportato nelle manifestazioni culturali, aiutandoci a squarciare quel velo di fatalismo e rassegnazione che spesso incontravamo lungo il cammino. Si è fatto promotore di opere volte ad abbellire la nostra Chiesa, il nostro Santuario e i luoghi di socializzazione che sono stati valorizzati e hanno rappresentato un punto di incontro per tutta la comunità.
    Ognuno di noi conserverà di lui un ricordo unico e particolare, così come unico e particolare è stato il suo rapporto con ciascuno di noi. E’ così difficile salutarlo e lasciarlo andare, ma lui stesso ci ha insegnato ad accettare i cambiamenti con fede e ad accogliere tutto quello che il futuro ci riserverà con animo rinnovato. E’ arrivato da noi con un sacco a pelo e uno zaino pieno che ha svuotato lungo il cammino percorso insieme. Va via con lo stesso zaino, stavolta pieno dei nostri volti e dei ricordi di momenti vissuti insieme. Adesso sta a noi continuare a mettere in pratica gli insegnamenti che ci ha trasmesso.