“Mentre l’Italia brucia nelle regioni del Centro e del Sud, mietendo vittime e ingenti danni, l’Italia del Nord viene colpita da violenti nubifragi. Un Paese in emergenza continua, con i Vigili del Fuoco, da soli, in prima linea ormai da oltre un anno”. Ad affermarlo in una nota stampa il Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF Mauro Giulianella che aggiunge: “Per questo, la CGIL, da tempo, chiede che sia dichiarato lo stato di emergenza del Paese, per assicurare il giusto impegno di risorse nella lotta agli incendi e alle calamità che si stanno susseguendo.
politica, i Vigili del Fuoco, ormai stremati, assicurano il loro prezioso intervento, nonostante la scarsità di uomini e mezzi sia sotto gli occhi di tutti. Professionisti del Soccorso sottoposti a turni massacranti, scarsamente retribuiti e privi di idonee tutele. Adesso basta!! È giunto il tempo delle risposte, delle assunzioni, dell’impegno di risorse per i temporanei, del rinnovo dei contratti.
La CGIL richiama il Parlamento alle sue responsabilità. I Vigili del Fuoco meritano una risposta puntuale e urgente. Una risposta che sia in grado di rispondere ai bisogni di un Corpo che, ormai da tempo, oltre a svolgere egregiamente i propri compiti, sta rispondendo a quel bisogno di soccorso e di salvaguardia del territorio che talune Regioni non hanno saputo garantire.
Un Corpo pulito, di gente onesta che sa garantirsi anche rispetto a contaminazioni esterne, come dimostrato in questi giorni rispetto ai fatti accaduti a Ragusa. Un fatto criminale, che coinvolge 14 falsi volontari, che è stato prontamente rilevato e bloccato dalle strutture permanenti dei Vigili del Fuoco. I criminali sono stati bloccati. Ora saranno gli organi competenti a stabilire la gravità dei reati.
Va ricordato che la CGIL, da sempre, chiede investimenti occupazionali importanti per il Corpo, contrastando nel contempo una forma di precariato, impropriamente definito volontariato, pagato a prestazione e che, come dimostra questo caso, per propria natura si presta a delittuose tendenze.
La formula corretta dovrebbe prevedere circa quarantamila Vigili del Fuoco permanenti, con una integrazione che poggia, per una questione di prossimità, su un volontariato puro, no profit, e localizzato nelle zone in cui i tempi d’intervento risultano eccessivi.
Dopo tanto tempo perso è giunto il tempo di risposte puntuali, professionalmente sostenute e capaci di garantire la tenuta del Corpo, prive di interessi ed influenze di difficile valutazione. Tocca alla politica assumersi questa responsabilità, per il bene dei Cittadini”.






