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    Gioia Tauro (Large)

    Zes a Milano per Expo, Gioia Tauro può aspettare

    Chiacchiere in Calabria, fatti a Milano. Mentre dalle nostre parti si continua a derubricare il tema fondamentale della zona economica speciale di Gioia Tauro a discussione da salotto o da bar, nella capitale finanziaria del Paese si lavora per ottenere in tempi record lo status che consentirebbe di far scattare un potente moltiplicatore economico e finanziario. Palazzo Chigi – secondo quanto rivela questa mattina Il Sole 24 ore – starebbe lavorando per ottenere la Zes per l’area ex Expo, così come si sta facendo per altre realtà come ad esempio la città della scienza a Napoli. Secondo quanto spiega il quotidiano di Confindustria, il governo nazionale e i suoi consulenti sarebbero al lavoro per persuadere Bruxelles della necessità di garantire condizioni fiscali agevolate per la zona nella quale si tenne l’esposizione universale dedicata all’alimentazione. Palazzo Chigi starebbe cercando di persuadere la commissione che la Zes milanese non costituirebbe un aiuto di Stato. L’ipotesi più probabile sarebbe quella di una riduzione dell’Iva. Circostanza che sarebbe in grado di generare investimenti e attrarre ulteriori ingenti capitali in Lombardia. Molte multinazionali soprattutto dei settori dell’innovazione tecnologica e della farmaceutica, come Roche, Bayer, Ibm e Nokia, avrebbero già manifestato la volontà di investire nell’ex Expo.
    Secondo quanto riporta il Sole 24 ore, la Zes potrebbe essere uno dei contenuti del Patto per Milano che il presidente del Consiglio Matteo Renzi si appresta a sottoscrivere con il sindaco della città Beppe Sala.
    Si accettano scommesse sul fatto che la Zes milanese arrivi prima di quella di Gioia Tauro, sempre che quest’ultima veda mai la luce. Che ne dice la classe politica calabrese, che si è alternata nella responsabilità di governo della Regione negli ultimi anni?