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    Violenza sessuale 13enne, giunta comunale Melito approva costituzione parte civile

    La giunta comunale di Melito Porto Salvo, con una delibera del 6 settembre, ha approvato la “costituzione del Comune quale parte civile a carico dei responsabili degli atti criminosi ai danni di una minore”, emersi nell’operazione ‘Ricatto‘.
    Lo rende noto in un comunicato stampa il sindaco di Melito Porto Salvo Giuseppe Meduri, nel quale si legge: “Nel manifestare la sua sincera e visibile partecipazione per quanto subito dall’adolescente, il sindaco ha comunicato che l’amministrazione comunale sarà accanto alla ragazza in ogni momento e in ogni modo, anche nel sostegno economico per le spese giudiziarie.
    Nella mattina del 5 settembre – è scritto ancora nella nota – il sindaco Meduri è stato a colloquio con il procuratore De Raho, al quale ha chiesto supporto per affrontare la delicatissima situazione. Identica cosa ha fatto col vescovo e col garante dei diritti dell’infanzia. Tutti hanno dato la loro disponibilità a partecipare. Medesima richiesta sarà fatta al Prefetto”.
    Secondo il primo cittadino melitese, “il fatto che il delitto perpetrato ai danni della giovane si inserisca in un contesto nazionale e mondiale che vede le donne, anche giovanissime, ripetutamente vittime di violenza sessuale, non ne diminuisce la portata, anzi, l’amplifica”.
    Nel comunicato Meduri lamenta, inoltre, “il modo in cui certi giornalisti hanno narrato Melito e i suoi abitanti anche utilizzando descrizioni parziali che hanno distorto la realtà e che, dunque, non solo sono scadute rispetto alla stessa finalità del servizio pubblico, ma hanno anche arrecato danno all’intera cittadinanza di Melito, già profondamente ferita e stravolta da una violenza che ‘a memoria d’uomo, rappresenta l’episodio più cruento e più cupo che sia mai accaduto a Melito'”.
    “In merito – è scritto ancora nel comunicato – alle azioni concrete, Meduri ha annunciato l’adesione del coordinamento dei sindaci dell’area Grecanica alla fiaccolata che avrà luogo a Melito la sera di venerdì 9 settembre, auspicando un’adesione e un impegno corale, e il superamento di ogni steccato, in un momento in cui è necessaria la massima coesione e un’unità di intenti. Il sindaco – si legge ancora – ipotizza azioni di lungo termine per arginare la violenza di genere, col supporto, oltre che dell’intera amministrazione, inclusa la minoranza in Consiglio, di tutti gli attori territoriali che vogliano dare il loro contributo. L’iniziativa più forte, per ora, oltre alla fiaccolata di venerdì, rimane – conclude la nota – l’incontro pubblico col procuratore De Raho, col vescovo e con Antonio Marziale, e si auspica anche della partecipazione del Prefetto entro la fine di settembre”.