“Ti ringrazio. Non ho altre parole. E questo gesto dimostra la tua sensibilita’, che e’ quella del popolo che rappresenti. Il nostro territorio ha subi’to ingenti danni e perdite di vite, compresi bambini, ma sapremo rialzarci, non molleremo. E ti ringrazio anche per la tua disponibilita’ nella veste di rappresentante dell’Anci. Grazie ancora, ce la faremo”. Lo ha scritto il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi su un foglio indirizzato al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e consegnato all’assessore padre Fedele Bisceglia, rientrato dai luoghi del sisma dove si e’ recato per portare non soltanto la solidarieta’ di Cosenza ma anche un contributo di diecimila euro. “Forse una piccola cosa – ha detto il frate assessore – ma tante piccole cose, insieme fanno le grandi”. “Spero di poter fare ancora meglio con il concorso di tanti privati cittadini – aveva scritto Occhiuto nel suo messaggio al primo cittadino del borgo laziale – che chiedono ad Amatrice di iniziare il lento lungo cammino di rinascita, nel segno e nel ricordo di quelle vittime innocenti perite a causa del sisma. Ritengo doveroso che i Sindaci, portatori di un sentimento difficilmente rappresentabile da chi non consuma una simile esperienza debbano starti accanto, testimoniando i sentimenti di partecipazione della popolazione amministrata, la cui vita da ieri si e’ virtualmente trasferita ad Amatrice”. “Aggirandomi tra i cumuli di macerie – ha raccontato padre Fedele al suo ritorno – mi sono fermato a parlare con le persone che vedevo stazionare davanti a quegli ammassi di pietre, prima erano le abitazioni di loro familiari. E stavano li’ in silenzio. Ho poggiato la mano su quelle pietre e ho recitato una preghiera di suffragio. E’ stata un’esperienza sacerdotale, una cattedra di amore e di dolore dalla quale ho ricevuto piu’ che dato”.
Padre Fedele non ha risparmiato un ammonimento a “quegli sciacalli del dolore – ha sostenuto – che dovrebbero riflettere e non criticare chi compie un gesto di umana e concreta solidarieta’. Nessuno di noi puo’ stare tranquillo”. “Invito le associazioni – ha concluso padre Fedele – a temporeggiare nell’invio di aiuti. Il peggio sara’ tra quindici/venti giorni e allora dobbiamo trovarci preparati”. Quindi ha ricordato che “a Cosenza abbiamo allestito due punti di raccolta, uno di fondi su corso Mazzini e uno di viveri in piazza dei Bruzi. Piu’ urgente, invece, e’ la raccolta di sangue. In accordo con l’Avis, invito tutti i cittadini che possono, a donare il loro sangue domenica prossima 28 agosto, presso un centro mobile che con l’Avis installeremo nei pressi di piazza 11 settembre”.





