Nell’ambito dell’attività di contrasto all’evasione fiscale perpetrata nel settore
delle locazioni immobiliari, a partire dal mese di ottobre 2014, militari del Nucleo di polizia tributaria di Cosenza hanno effettuato il rilevamento degli immobili affittati a studenti universitari scoprendo che gran parte dei proventi non veniva
indicata in dichiarazione dei redditi o era riportata in misura ridotta.
In particolare – nell’operazione denominata “ATHENA”, dalla dea greca della
sapienza – osservando i numerosissimi annunci di “affittasi” apposti su immobili nei pressi della sede universitaria calabrese, sulle bacheche delle università e su quotidiani locali, i finanzieri del Nucleo pt hanno richiesto all’ateneo bruzio gli elenchi degli studenti cd. “fuori sede”, risultati essere oltre 32.000. Grazie alla collaborazione dell’Università della Calabria – che da sempre si propone quale simbolo di legalità – è stato possibile inviare telematicamente un dettagliato questionario direttamente sulla posta elettronica di ciascuno studente, consentendo un sensibile risparmio per le casse pubbliche (spese postali quantificabili in oltre €. 150.000). Solo nei rari casi di mancata risposta, si è provveduto alla notifica diretta e formale del questionario.






