I cittadini del quartiere Lido di Catanzaro dopo una serie di incontri con il sindaco Sergio Abramo, hanno ottenuto una ordinanza, lo scoros maggio, che limitasse l’orario dei locali a diffondere musica ad alto volume. Col tempo, però, i titolari dei locali hanno chiesto, ottenendo una autorizzazione, che l’orario stabilito dall’Amministrazione, stabilito alle 23.00, fosse posticipato di un’ora. Oggi, è al vaglio del Comune la richiesta di liberalizzazione ulteriore dell’orario. Questo ha fatto insorgere il Comitato Spontaneo dei cittadini, che in una nota spiega i motivi della sua disapprovazione.
“A fine maggio 2014 – si legge nella nota del comitato – per limitare il rumore provocato durante la notte dai numerosi locali pubblici presenti in Catanzaro lido, il Sindaco ha emesso una Ordinanza che riguardava le emissioni musicali ponendo come limite le ore 23 durante la settimana e le ore 24 nei giorni festivi e prefestivi. Questa è apparsa l’unica via percorribile per tutelare i cittadini residenti essendo praticamente difficile se non impossibile controllare i decibel di ogni locale e gli schiamazzi prodotti dagli avventori fino a tarda notte. Fino ad allora, l’anarchia regnava infatti sovrana. Chiunque poteva fare spettacoli di intrattenimento musicale senza limite né di orario, nè di decibel. Successivamente in un incontro tra pubblica amministrazione, gestori e comitato dei cittadini, l’orario è stato modificato a favore dei locali allungando di un’ora il permesso di suonare visto che si andava incontro alla stagione estiva. La richiesta attuale dei gestori di liberalizzare ulteriormente l’orario della musica lamentando problemi di perdite di incasso, ci sembra fuori luogo. Se i locali notturni hanno il diritto di poter svolgere la loro attività, lo stesso diritto lo hanno i cittadini residenti che la mattina vanno a scuola o a lavorare e non a divertirsi, spesso dopo aver trascorso una notte insonne.Niente viene fatto per ovviare agli schiamazzi degli avventori nelle adiacenze dei locali. Nonostante l’Ordinanza, alcuni di essi hanno continuato a sforare gli orari e a produrre spettacoli senza averne la licenza tanto che sono stati ripetutamente multati dalla Polizia Municipale e rischiano pertanto la chiusura temporanea.Purtroppo il menefreghismo e la maleducazione regnano sovrani.I gestori giustificano il loro comportamento scorretto tirando in ballo discorsi di vario tipo: la crisi, la disoccupazione, il turismo. Ribadiamo che chi fa una qualunque attività, deve cercare di svolgerla nel rispetto delle regole e non della sleale concorrenza. Ci fa piacere che la sera ci sia movimento a Catanzaro lido e che soprattutto gli studenti fuori sede abbiano dei luoghi di aggregazione. Ma allo stesso tempo pensiamo che ciò debba avvenire senza danneggiare chi abita nel centro di Lido e senza esagerare. Anche perché ci sembra un po’ difficile riuscire poi a studiare se hai aspettato l’alba per andare a dormire”.
Comitato Spontaneo






