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Individuate sul litorale altre quattro discariche di rifiuti a cielo aperto: due a Paola e due a Fuscaldo

19 Marzo 2014
in Notizie archivio
Tempo di lettura: 1 minuti
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Continua senza sosta l’attento monitoraggio del litorale di giurisdizione da parte del nucleo ispettivo sul demanio marittimo dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro, alla guida del

Comandante Andrea Chirizzi.
Dopo la scoperta, avvenuta nei giorni scorsi, di numerose lastre in eternit in prossimità del torrente S.Croce di Longobardi, e di rifiuti speciali (pericolosi e non) su di un’area di 150 metri quadri in località Miccisi del Comune di San Lucido, sono state ora individuate altre quattro discariche di rifiuti a cielo aperto.
Sul litorale di Fuscaldo, e per l’esattezza nella zona Valle Santa Maria, due aree, per un totale di 150 metri quadri, erano completamente ricoperte di rifiuti smaltiti illecitamente, molti dei quali anche pericolosi per l’ambiente e la salute. In particolare materiale di risulta edile, pietrame, mattoni, calcinacci, tegole, rottami ferrosi, plastica, e persino alcuni sanitari.
Uno scenario pressoché analogo è stato poi riscontrato a Paola da personale, impiegato in attività congiunta, dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro e dell’Ufficio Locale Marittimo di Paola.
I due tratti di litorale sommersi dai rifiuti erano, in questo caso, addirittura più estesi. Per la precisione 750 metri quadri colmi di rifiuti di ogni genere, tra cui dieci cilindri in eternit, pneumatici usurati, blocchi in calcestruzzo, intelaiature in ferro, materiali di tipo elettrico ed altro.
Come da prassi le aree in questione sono state sequestrate e si attende ora il ripristino dello stato dei luoghi.
Per la salvaguardia dell’ambiente ed al fine di tutelare la salute pubblica sarebbe comunque auspicabile che i singoli Comuni rivieraschi pongano in essere ogni utile iniziativa, anche attraverso i propri comandi di polizia municipale, affinchè il territorio sia adeguatamente vigilato e preservato da tali abusi.

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