solo tasse e niente crescita, allora siamo in altissimo mare. Comprensibile è che Fuchs rimpianga Monti e non abbia nostalgia di Berlusconi, il primo infatti era completamente assoggettato ai diktat tedeschi, mentre nulla di ciò si è mai visto né verificato con il leader di FI. Il premier Renzi che ha già incontrato la cancelliera tedesca Merkel faccia chiarezza e spieghi se l’intenzione dell’Ue, capeggiata dai paesi del Nord, sia ancora quella di costringerci a politiche di cieco rigore assoluto. Praticamente, significherebbe pretendere dal governo Renzi invece che la riduzione delle tasse, il loro mantenimento o addirittura l’introduzione di ulteriori imposte, cioè la rovina per il nostro paese. Se infatti non si prevedono subito investimenti per la crescita, a partire dal taglio del cuneo fiscale e la restituzione di tutti i debiti P.A., non si potrà mai riavviare il circuito virtuoso economico e invertire il trend negativo che va avanti da mesi”. Lo dichiara il deputato di FI, Giuseppe Galati.




