
di suicidio per il quale fin dal primo momento la famiglia della giovane ha escluso la possibilità di un gesto così estremo da parte della ragazza. Ad illustrare le novità riguardo il caso è stato l’avvocato Giuseppina Iaria nel corso della conferenza stampa svoltasi nel salone della chiesa di Sant’Agostino e servita innanzitutto ad informare che è stata accolta l’istanza dell’avvocato difensore riguardo l’autorizzazione che consentirà la verifica di una scheda telefonica Vodafone. E nel mentre si sta attendendo quella relativa alla verifica di alcuni elementi tecnici, il 26 marzo prossimo a Roma verranno effettuati gli accertamenti tecnici irripetibili. “Sono convinta che riguardano i cellulari, quelli rotti – spiega l’avvocato Iaria alle diverse persone presenti all’incontro, compresa la mamma di Madalina, Gabriella Cutulencu. Per la difesa della giovane non ci sono dubbi, si tratta di un omicidio, anche se gli inquirenti, pur non tralasciando alcun elemento e con le indagini ancora in corso, protendono verso l’ipotesi della istigazione al suicidio. Un’altra novità riguarda la presenza di un profilo genetico maschile recuperato dagli slip di Madalina e che la difesa chiede di essere comparato con quello delle persone sospette. La convinzione dell’avvocato Iaria è che dietro la morte di Madalina ci sia un traffico internazionale di persone di nazionalità rumena. “Lo abbiamo verificato attraverso le dichiarazioni di parenti della ragazza”. Quel che è certo, secondo l’avvocato difensore, è che tra i magistrati ci sia qualcuno che non crede più all’ipotesi di suicidio. Non ci crede, sempre secondo l’avvocato Iaria, nemmeno il procuratore De Raho. “Come difesa abbiamo cercato da sempre di focalizzare l’attenzione su alcuni elementi che non potevano rientrare nell’ipotesi del suicidio. E poi la prima cosa, davanti ad una ipotesi di reato, è chiaro che la prima cosa è l’analisi della scena del crimine, che non c’è stata. Come pure, quella notte quando Madalina morì, sono mancati gli accertamenti sulla terrazza e sull’appartamento. Ovviamente mi riferisco allo stesso giorno in cui è successo il fatto. Sfido, alla lettura degli atti, a ritrovare all’interno degli stessi la presenza di alcuni verbali di sit (verbale di sommarie informazioni da persona in grado di riferire circostanze utili ai fini delle indagini, ndr). Sono convinta che non esistono”. Ma dietro la morte della giovane rumena c’è anche l’ombra della prostituzione, così come sostenuto dalla stessa madre di Madalina nel corso della trasmissione Rai “Chi l’ha visto”. Saranno gli organi inquirenti a cercare di chiarire una vicenda ancora dai tanti lati oscuri.




