
Scopelliti si era reso protagonista qualche giorno fa di una pesante caduta di stile quando in un intervista rilasciata ad alcune emittenti locali aveva dichiarato che il candidato ideale del Nuovo Centro Destra avrebbe dovuto essere un uomo che non ama un altro uomo, un uomo che ama le donne, che ”individua nel rapporto di coppia il matrimonio tra un uomo e una donna”.
Una dichiarazione che aveva mandato su tutte le furie non solo l’arcigay di Reggio Calabria ma anche buona parte della società civile calabrese. Un vero e proprio polverone mediatico che aveva costretto il Governatore ad un immediato dietrofront, accompagnato dalle scuse formali alla comunità gay e alla richiesta di un incontro riconciliatore.
Incontro che è avvenuto appunto nella serata di ieri, all’interno del Palazzo del Consiglio Regionale, mentre fuori gli attivisti dell’Arcigay hanno atteso con le bandiere in mano di conoscerne l’esito. All’incontro, oltre ai rappresentanti dell’Associazione ed alcuni militanti del Coordinamento 25 Novembre, era presente anche Giovanna Cusumano, presidente della Commissione regionale Pari Opportunità.
Il Governatore ha avuto modo di spiegare de visu che le parole dell’intervista erano in realtà state travisate, accettando sostanzialmente le osservazioni dell’Arcigay che ha avanzato anche una serie di richieste concrete tra le quali la costituzione di un osservatorio regionale contro l’omofobia.
Ad attendere il termine dell’incontro, i ragazzi dell’Arcigay hanno espresso a Strill.it le loro impressioni sull’affermazione di Scopelliti. Una dichiarazione che per quanto le scuse possano ritenersi accettate, ha certamente lasciato i suoi strascichi nelle impressioni suscitate nei ragazzi:




