Domenica 2 marzo 2014 ore 17 presso l’ Auditorium IRSSEC In piazza Municipio a Bova Marina continuano gli eventi per iniziativa dell’ UTE-TEL-B (Università per la Terza Età e per
il Tempo Libero della Bovesìa – Area Ellenofona), presidente prof. Elio Cotronei.
È la volta della presentazione del libro della scrittrice Angelina Suraci Prestinicola, dirigente per ventisei anni del Circolo didattico di Melito P.S., «UN’ESPERIENZA DA RACCONTARE», all’esterno e all’interno del coma. Introduzione: Prof. Elio Cotronei; moderazione: Dr Elio Stellitano, direttore U.O.C. Medicina interna dell’ Ospedale di Melito PS; interventi: avv. Giuseppe Falcomatà e prof.ssa Antonella Genova; sarà presente l’Autrice.
Il motto che ispira e guida questi eventi, ormai da venticinque anni, è che l’UTE-TEL-B vuole essere “una presenza vivificatrice e qualificante per la difesa e promozione dei valori”.
La pubblicazione di Angelina Surace Prestinicola, la testimonianza che ne scaturisce, – afferma il prof. Cotronei – si inserisce nel filone delle positività che non perdiamo occasione di evidenziare. Sommersi come siamo nel quotidiano stillicidio di scandali, malaffare, violenza, fallimenti, perdita di posti di lavoro, difficoltà economiche, suicidi, di cui si parla in abbondanza, si perde di vista quanto c’è di positivo e quante persone, nel quotidiano, stringono i denti, si sacrificano, svolgono mirabilmente il loro ruolo spesso con mezzi inadeguati. Raccontare insistentemente ed esclusivamente il male, è più facile ma ha come sbocco la rassegnazione. Tutto ciò che è positivo, va evidenziato, la bellezza va difesa, tutelata, perché è nutrimento della speranza”.
Il caso di Angelina Surace interseca le sfere religiosa, medica, scientifica, esistenziale. Il coma in cui si viene a trovare per tre giorni, innestato nel suo sicuro credo religioso la porta ad essere testimonial di una esperienza di fede. Il suo caso si inserisce nell’attenzione e professionalità dei medici e del direttore dott. Elio Stellitano dell’ U.O.C. di Medicina interna dell’Ospedale di Melito P.S., che con professionalità affrontano una situazione nella quale, per le sue peculiarità, ravvedono un caso scientifico poi discusso in un congresso nazionale di medici. La pubblicazione dedicata ai medici che l’hanno encomiabilmente seguita è, implicitamente, dedicata anche agli increduli, per ribadire che Dio c’è e che vale la pena di vivere per il suo messaggio di amore e di rettitudine.
Considerazioni esistenziali e sulla sanità non mancheranno da parte dei relatori.




