
i cui organi elettivi sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose con Dpr del 19 dicembre 2011. Il ricorso era stato presentato dall’allora sindaco Romano Loielo – riletto il 18 novembre scorso – e dai componenti della sua maggioranza comunale. I ricorrenti avevano chiesto al Capo dello Stato l’annullamento del decreto. Il presidente della Repubblica, sentito il parere del Consiglio di Stato, su proposta del Viminale ha pero’ rigettato il ricorso, confermando la validità dello scioglimento degli organi elettivi




