Di seguito il comunicato:
L’Accademia Filarmonica di Messina, dopo anni di onorata attività contraddistinta dai prestigiosi concerti e dalla divulgazione della musica internazionale di altissima qualità, rischia di chiudere la stagione artistica 2013 – 2014, prima dei termini stabiliti dalla programmazione (maggio 2014), in assenza dei finanziamenti dovuti dalla Regione Siciliana. Il Governo dell’Isola infatti ha dimezzato il budget stanziato annualmente all’Accademia che, in quanto Ente Morale, avrebbe invece diritto, secondo la legge 44, ad un apposito capitolo di spesa della Finanziaria, inserito per far fronte a rassegne culturali, nello specifico musicali, di elevato profilo. A renderlo noto il vicepresidente dell’Ente, Marcello Minasi, in occasione dello strepitoso Concerto – Show del Sicilian Brass Quintet, avvenuto lo scorso venerdì 10 gennaio, al Palacultura “Antonello”. L’evento si è rivelato un vero e proprio spettacolo all’insegna di un eccentrico gruppo da camera, costituito da un quintetto di ottoni che hanno espresso grande verve e simpatia nella presenza scenica, oltre che talento nell’esecuzione e nella scelta dei brani: dal classico al popolare passando per il jazz. Così, la carica dei cinque musicisti ha distratto il pubblico dalla notizia della possibile sospensione del cartellone, fin quando non si sapranno novità dalla Regione. I vertici dell’Accademia sono stati convocati dall’Assessore comunale alla Cultura, Perna per fare il punto della situazione domani mattina (lunedì 13 gennaio), al PalaAntonello. Ricordiamo a questo proposito che l’Ente culturale, ad ogni concerto, paga un affitto cospicuo dei locali il cui utilizzo avrebbe dovuto essere gratuito, secondo le promesse pronunciate nel periodo elettorale dagli attuali Amministratori. L’Accademia evidenzia che, fino a pochi anni fa, poteva avvalersi anche di un sostegno economico, seppur minimo, da parte dello stesso Comune di Messina. Se così non potesse essere per motivi legati ancora al bilancio, chiede appunto che questa tassazione spropositata venga abolita per potersi dedicare all’organizzazione relativa alla parte artistica, già di per sé dispendiosa.
L’Ente si rallegra che l’assessore Perna si sia già esposto pubblicamente durante la conferenza di servizi, tenutasi lo scorso venerdì mattina, in merito all’eventuale fruizione gratuita del Palacultura.
Tornando al concerto del Sicilian Brass Quintet, l’ensemble, nato nel 2004, ha unito l’originalità dell’interpretazione all’impiego di vari generi e linguaggi musicali, mettendo in risalto sia il timbro individuale che l’affiatamento collettivo.
I giovani componenti sono stimati anche singolarmente, collaborando con importanti orchestre dello scenario nazionale: Adriano Taibi alla tromba, autore anche di molti arrangiamenti del gruppo, Valerio Palumbo alla tromba, Angelo Scibetta al corno, Angelo Iacona al trombone, Fabio Dirosa alla tuba. La capacità del quintetto di presentare i propri brani con caratteristici “sketch” ha coinvolto di più gli spettatori nella performance, persino comica.
Il concerto è iniziato in modo canonico con la famosa “Marcia Nuziale” di Haydn per sfociare nella Fuga in Fa Minore (BWV 578) di Bach e in una particolare versione della Sinfonia di Dvorak, intitolata “Ottoni dell’Altro Mondo”. L’arrangiamento di quest’ultima è stato realizzato dal Maestro Pierobon, appartenente al Gomalan Brass Quintet, una delle più autorevoli formazioni di ottoni al mondo, con cui il gruppo siculo si è perfezionato. “Coro e Marcia Trionfale da Aida” ha concluso la Prima Parte con arrangiamento di Taibi e un’interpretazione eccezionalmente “recitata”. Ad anticiparlo una frizzante variante di “Fra Martino”, arrangiata da Iveson con il titolo francese “Frère Jacques”. Lo spettacolo è continuato con musiche provenienti dalla tradizione del ballo: dal Paso Doble di Penélla al “Tango for Brass Quintet”. In mezzo un “Omaggio a Nino Rota” con un medley di colonne sonore di film: da “Il padrino” di Coppola a “Romeo e Giulietta” di Zeffirelli e “Buster Keaton Blues”, firmato Ottolini. Successo assicurato con la musica d’autore italiana: “Nel blu dipinto di blu” e “Arrivederci Roma”, fino ad arrivare ai Cartoni Animati con il tema di “Popey”.
L’Accademia Filarmonica si augura di poter rispettare gli impegni presi con gli abbonati della stagione e di tutti gli amanti della buona musica, in attesa dell’ennesimo incontro anche con l’assessore regionale, Stancheris. Il prossimo concerto, previsto sabato 18 gennaio ore 18, al Palacultura, sarà garantito non solo grazie agli sforzi dell’Ente ma anche grazie alla disponibilità del duo musicale Maurizio Bignardelli – flauto e Nadezda Sergeeva – arpa.




