E’ iniziato oggi pomeriggio con un incontro presso la Prefettura di Reggio Calabria, l’iter per la promozione dell’area dello Stretto quale Patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco.
All’incontro, promosso dal Prefetto uscente di Reggio Calabria Vittorio Piscitelli, erano presenti alcuni tra i promotori dei Comitati scientifici costituiti sulle due sponde dello Stretto, formati dalle personalità più eminenti del panorama accademico reggino e messinese, insieme con il Sindaco di Messina Renato Accorinti e l’Assessore alla Cultura del Comune di Messina, reggino di nascita e Docente dell’Università di Messina, Professor Tonino Perna.
”L’iniziativa – dichiarano i proponenti – riguarda la complessa ed articolata trama di eventi e realtà concernenti la mitologia, la storia sociale, gli elementi naturali e naturalistici, la letteratura, la cultura del mare e la tecnologia, che da tremila anni vedono questo angolo di mondo svolgere un ruolo di primaria importanza nella storia, nella cultura, nell’immaginario dei popoli, che si affacciano sul Mediterraneo”.
Inizia ufficialmente dunque la rincorsa dell’area dello Stretto al prestigioso riconoscimento dell’Unesco. Come confermato dagli stessi partecipanti all’incontro, si punterà sopratutto sugli aspetti paesaggistici e naturalistici unici al mondo che caratterizzano il braccio di mare che separa la Sicilia dal resto della penisola. Ma saranno valorizzati anche gli aspetti storici riferiti al territorio, le ricchezze culturali, artistiche ed archeologiche che caratterizzano l’area dello Stretto con peculiarità uniche al mondo.
”E’ il regalo che lascio ai reggini” ha dichiarato il Prefetto Piscitelli concludendo la riunione. ”A Reggio non servono le fabbriche, non servono le industrie – ha spiegato il Prefetto – serve solo la cultura del turismo che risvegli l’orgoglio dei calabresi e dei reggini in particolare. E’ una promessa che intendo mantenere nei confronti di questa città mettendo il progetto su un binario che poi si dovrà semplicemente portare avanti e completare”.




