
E’ iniziato a Reggio Calabria il sit-in organizzato dai Sindacati sulla vertenza Lsu-Lpu di fronte il Palazzo del Consiglio Regionale. Nulla a che vedere con la protesta di massa che segnò l’ultima
riunione del Consiglio. Il presidio di stamane è stato dilazionato su tutto il territorio. Manifestazioni parallele si terranno nella giornata di oggi anche a Lamezia, Crotone e Cosenza.
”Nessuno – dichiarano i rappresentanti sindacali – pensi di spostare la quota delle risorse nazionali, ancora largamente insufficienti, previste per Sicilia, Campania e Calabria, a copertura dei pagamenti del 2013 o per i progetti 2014, se cio’ avvenisse rappresenterebbe l’ennesima dimostrazione di come la soluzione definitiva della vertenza Lsu Lpu, ex art. 7 e legge 15 non sia nelle intenzioni di chi oggi ci sta governando”.
La richieste dei lavoratori ruotano sempre attorno al tema della stabilizzazione e della possibilità per i lavoratori vicini all’età pensionabile di uscire dal bacino dei precari calabresi.
”Il presidio di oggi – ha dichiarato il Segretario Provinciale della Uil Temp Stefano Princi – è finalizzata a tenere alta l’attenzione su un problema che vogliamo affrontare con il Governo. Vogliamo che siano mantenute le promesse fatte al tavolo romano e che vengano reinseriti gli emendamenti inizialmente cassati. La nostra è una battaglia che andrà avanti in tutte le sedi nella direzione della tutela dei diritti dei lavoratori calabresi”.
”L’approvazione degli emendamenti ripresentati dalla delegazione parlamentare Calabrese alla Camera – spiegano ancora i rappresentanti della triplice Antonio Cimino, Carlo Barletta e Gianvincenzo Benito Petrassi – può rappresentare, congiuntamente alle proposte avanzate unitariamente da Cgil Cisl Uil e Ugl, un importante passaggio verso una soluzione definitiva della vertenza”.





