terranno due grandi manifestazioni unitarie, la prima a sostegno della vertenza del precariato e la seconda a Nicastro per chiedere profonde modifiche alla Legge di Stabilità varata dal Governo.
A questo proposito CGIL, CISL e UIL confermano il giudizio negativo sulla Legge di Stabilità perché non realizza quella svolta di politica economica necessaria al Paese per uscire dalla recessione e tornare a crescere. Non vengono affrontati i nodi strutturali a partire dalla mancata riduzione delle tasse a lavoratori, pensionati ed imprese; non libera risorse per finanziare gli investimenti a sostegno dell’occupazione, dell’innovazione e delle politiche sociali; dà risposte solo parziali sul rifinanziamento della cassa integrazione in deroga e per i lavoratori esodati.
La manifestazione di mercoledì 11 è finalizzata a chiedere soluzioni definitive sulla stabilizzazione degli LSU/LPU, una delle tante vicende della nostra Regione che si inserisce in un contesto di grave difficoltà a livello economico, sociale e produttivo come attestato dagli alti indici di disoccupazione, inoccupazione, precariato, povertà che ci vedono agli ultimi posti a livello nazionale e europeo. In questa direzione CGIL-CISL-UIL chiedono un impegno congiunto al Governo nazionale e al Governo regionale affinché vengano messi in campo politiche strutturali in grado di invertire realmente l’attuale tendenza.
In questo senso, per CGIL-CISL-UIL, lo stesso Tavolo Calabria avviato a livello governativo sulle questioni del precariato non può vedere escluso il Sindacato ma anzi va reso permanente e allargato ai temi della crescita e dello sviluppo con l’obiettivo di favorire la piena integrazione della nostra Regione nel sistema Paese al fine di superare le criticità esistenti.
Per chiedere un impegno forte su questi temi e sollecitare una svolta per i territori del Mezzogiorno e della Calabria CGIL-CISL e UIL della Calabria mercoledì 11 e sabato 14 Dicembre porteranno in piazza migliaia di lavoratori, pensionati, precari, disoccupati.




