
La scelta di Giacomo Mancini di restare col gruppo berlusconiano e, dunque, di aderire a Forza Italia, ha in qualche modo
sparigliato le carte politiche del centrodestra calabrese, anche alla luce della medesima scelta posta in essere da personaggi come Galati, Abramo, Ferro, Tallini e, ovvamente, Foti e Raffa. Per Mancini, però, la situazione è un pò diversa, alla luce della sua organicità, da esterno, quindi di fiducia diretta del Governatore, alla Giunta regionale. Abbiamo lasciato decantare l’emotività conenssa a scelte delicate e in qualche modo improvvise e poi Strill.it ha sentito Giacomo Mancini:
Le ultime decisioni del Governatore Scopelliti, sono in contrasto con le sue. Crede che Scopelliti abbia fatto la scelta giusta seguendo Alfano?
In politica vale la regola del budino: puoi sapere se è buono soltanto dopo averlo assaggiato. Sarà, quindi, il tempo a dirci quale sarà stata la scelta più giusta rispetto alle vicende nazionali
Come lo immagina lei lo scenario dei prossimi mesi?
A livello nazionale vedo il confronto tra tre catalizzatori di consenso che si contenderanno il mercato elettorale al netto dell’astensione che è in aumento costante
Chi sono?
Matteo Renzi, che dal 9 dicembre diventerà leader del Pd e tenterà di imporre la sua agenda al governo. Beppe Grillo, che nonostante gli scivoloni dei suoi rappresentanti all’interno delle istituzioni, continua a parlare ad una fetta consistente dell’elettorato e Silvio Berlusconi, che rimane il riferimento dei liberali e dei riformatori.
Non pensa che proprio Berlusconi dopo la decadenza sarà costretto a mettersi da parte?
Al contrario. La fretta smodata e i tempi da record che sono stati impressi per espellerlo dal Senato e per portare a compimento la persecuzione giudiziaria ai suoi danni iniziata con la sua discesa in campo, hanno provocato un moto di indignazione diffusa che sortirà l’effetto opposto. E visto che nessuna norma potrà impedire a Silvio Berlusconi di continuare a parlare al Paese, ritengo che il suo consenso si amplierà
Da qui la sua adesione Forza Italia…
Personalmente ho aderito, insieme a tante amiche e amici, a Forza Italia, dopo che l’alleanza tra Veltroni e Di Pietro ha estromesso dal Parlamento la presenza autonoma socialista. Da li siamo confluiti nel Pdl. E da sabato siamo tornati in Forza Italia. Convintamente.
Convintamente?
E’ noto come io provenga da una storia diversa, ma proprio per questo vivo con disagio il fatto che si voglia perpetrare l’omicidio politico di Silvio Berlusconi, un uomo che ha segnato e modificato profondamente la scena politica nazionale e internazionale. Per questo ritengo che soprattutto adesso meriti di essere appoggiato e sostenuto un leader che ha presieduto più G8 di ogni altro primo ministro al mondo, che con la sua discesa in campo ha portato al governo del paese e degli enti locali una classe dirigente nuova e che, ancora oggi, ha la voglia di spendersi per una grande riforma liberale dello Stato
E, pero’ la rinascita di Forza Italia e’ avvenuta con una scissione…
Ed e’ stato un peccato. Nei mesi precedenti esprimemmo tutti e a tutti i livelli un adesione convinta al progetto. Poi sono nati dei contrasti. Eppure anche qui il Presidente Berlusconi con lucidità ha subito tracciato la linea di una collaborazione, non più dall’interno dello stesso movimento, ma da movimenti differenti, che insieme lanciano la sfida per la conquista del voto della maggioranza degli italiani. Quindi stop agli scontri e alle polemiche
Torniamo in Calabria. Scopelliti le ha affidato un importante ruolo nella Giunta, non pensa che questa sua decisione venga considerata una pugnalata alle spalle, oppure “E’ la politica, bellezza!”, si salta sul carro che si crede vincitore prima che tutto precipiti?
Il Presidente Scopelliti ha sempre avuto la sensibilità di interloquire con me mai considerandomi un suo dipendente, ma un dirigente che ragiona con la propria testa. In questa vicenda gli ho consegnato fin da subito e in maniera molto chiara il mio pensiero e le mie valutazioni. Così come lui ha fatto con me offrendomi le sue analisi. So quanto si sia speso per raggiungere l‘unità all’interno del Pdl. E, una volta sfumata, immagino anche la sua sofferenza nell’imboccare un’altra strada. Gli auguro di avere un ruolo politico di prestigio al fianco di Alfano. Scopelliti ha qualità per essere una risorsa per NCD. Ma ancora di più Scopelliti è una risorsa per tutta la Calabria
Insomma nessuna incrinatura nel vostro rapporto…
Guardi, la nostra collaborazione politica, prima e amministrativa, dopo, ha contribuito ad abbattere steccati che in Calabria resistevano da quarant’anni. Abbiamo messo in collegamento e creato un rapporto tra mondi tra i quali esistevano rancori profondi. Lo abbiamo fatto entrambi anche promuovendo atti simbolici forti: io mi sono inginocchiato davanti alla lapide per le vittime della rivolta di Reggio, lui ha commemorato la figura del grande Giacomo Mancini. Insomma abbiamo contribuito a scrivere una pagina nuova della storia della nostra terra rispetto alla quale bisogna andare sempre avanti
Nel discorso del Governatore, così come in quello di Alfano, c’è una grande apertura verso Forza Italia, crede che sia buonismo reale, oppure è solo un modo per lasciarsi aperti la porta come candidati alle prossime elezioni, nel nostro caso regionali, e quindi Scopelliti come candidato presidente di una grande coalizione di centrodestra?
La bussola deve essere sempre quella della collaborazione. E questo vale ancora di più in Calabria. Qui da noi continua ad esserci una classe dirigente unita e coesa che lavora insieme e al fianco del suo presidente per imboccare una stagione nuova. L’unica differenza da sabato scorso è che questa squadra che prima poggiava su due gambe PDL e UDC, adesso poggia su tre FI, NCD e UDC
In questo nuovo quadro quale linea seguirà Forza Italia ?
Fin dalla prima riunione della rappresentanza in giunta e in consiglio abbiamo tutti insieme tracciato la nostra rotta : impiegare al meglio questi 16 mesi che ci separano dal voto e porre le basi così per vincere le prossime regionali
Forza Italia, avrà bisogno di un leader in Calabria…
Forza Italia ha un leader nella persona di Silvio Berlusconi. In Calabria ha bisogno di una grande squadra che lavori sul territorio e che chiami all’impegno una nuova classe dirigente. L’obiettivo del nostro movimento è quello di mettere in campo energie fresche e volti nuovi. Stiamo già registrando tante richieste per dar vita ai Club Forza Silvio. Saranno luoghi fisici e virtuali nei quali non si conteranno tessere, ma si elaboreranno idee. Abbiamo praterie davanti a noi e vorremmo cavalcarle insieme ai fermenti più vivi della nostra società. Insieme a quei giovani che si alzano la mattina presto, che si rimboccano le maniche e che pensano che ce la si possa fare anche in Calabria




