
La sua elezione, arrivata da poche ore, provoca già scompiglio e dichiarazioni di dissenso.
Rosy Bindi, eletta in Calabria alle ultime elezioni politiche, secondo molti non dovrebbe occupare la poltrona di presidente della commissione parlamentare Antimafia. Si tratta per molti di “uno strappo del Pd pur di dare una poltrona a Rosy Bindi”, scrive Gasparri su Twitter e gli altri non si fanno attendere.
Contro la sua nomina con palesi dichiarazioni gli stessi membri della commissione appartenenti al Pdl, anche i Calabresi Scopelliti, Bianchi e Bilardi, assenti durante l’elezione come annunciato in una nota di partito.
“Il comportamento del gruppo del Pd e’ del tutto inaccettabile perche’ ha eletto da solo il Presidente della Commissione antimafia. Il gruppo Pdl giustamente non prenderà più parte ai lavori della commissione togliendole cosi’ un’effettiva rappresentanza generale. Chi e’ stato eletto Presidente in questo modo inusitato dovrebbe rimettere il suo mandato perche’ si trovera’ a dirigere una Commissione cosi’ delicata priva di rappresentanza generale”. E’ quanto dichiara Fabrizio Cicchitto (Pdl), presidente della commissione Esteri della Camera, unendosi alle polemiche dei colleghi pidiellini.




