Riceviamo e pubblichiamo – Nota congiunta del Gruppo Lista Scopelliti Presidente, Francesco Cannizzaro, Pier Francesco Campisi, Giuseppe Saletta, Gianni Arruzzolo e dei consiglieri del Pdl Michele Marcianò e Francesco Cananzi sulla vicenda della privatizzazione della Cardiochirurgia a Reggio Calabria.
Non esiste nessun muro di omertà né alcuna complicità sull’affidamento della gestione e della conduzione del nuovo reparto di cardiochirurgia ad un soggetto esterno. L’operazione è legittima e poi come sostiene il Direttore generale dell’azienda ospedaliera Bellinvia “la scelta sarebbe dettata dall’impossibilità di assumere, in tempi brevi, personale sanitario a causa del blocco del turnover per il Piano di Rientro dal deficit”. Ai nostri cittadini dobbiamo offrire un servizio sanitario sempre più efficiente ed efficace e se la privatizzazione della Cardiochirurgia degli Ospedali Riuniti, decisione proposta della Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli”, ispirata e sollecitata dal Presidente della Regione Scopelliti, può mettere fine ad una serie di problematiche che investono da anni oramai la nostra sanità pubblica, ben venga. Si metterebbe così finalmente in moto una struttura tra le più avanzate tecnologicamente, una struttura d’eccellenza chiusa da più di due anni e che aspetta con ansia la comunità. L’apertura della Cardiochirurgia permetterà inoltre, ai nostri migliori professionisti di poter finalmente lavorare con apparecchiature all’avanguardia ma soprattutto consentirà ai pazienti reggini e non solo, che non possono recarsi per mancanza di disponibilità economiche nelle strutture pubbliche o private di altre Regioni, di poter usufruire di un servizio efficiente in città. Siamo concordi con il Direttore Generale sul fatto che cardiochirurgia non diventi una succursale di un reparto di un’altra Regione. Deve essere il centro principale della città ma soprattutto, non deve rimanere l’ennesima opera incompiuta di Reggio Calabria.




