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Reggio, Cids: ''Mortara verso la soluzione?''

22 Ottobre 2013
in Notizie archivio
Tempo di lettura: 3 minuti
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Riceviamo e pubblichiamo – Noi personalmente non  abbiamo esultato e  non  esultiamo sullo scioglimento delle Amministrazioni Comunali quando vengono accusate di contiguità o infiltrazioni mafiose per il semplice motivo che l’applicazione della norma  colpisce anche  la democrazia, generalizza responsabilità, azzera  organi eletti, interrompe possibilità di dialogo tra schieramenti e forze politiche diverse, ma bisogna esplicitamente riconoscere che senza la terna Commissariale al Comune e un Prefetto lungimirante e determinato, non vi sarebbero  ferme decisioni come quelle profilatisi sulla sconcertante vicenda del Progetto Integrato di Mortara.
Ed è  anche importante e giustissimo  che , in questa fase, si  indichi i tempi entro i quali  debba avvenire il trasferimento cercando saggiamente di  risolvere, con meno conflitti possibili, una delle vertenze più assurde accadute in Calabria divenuta un caso nazionale .
Certo la decisione , pur necessaria , di trasferire il mercato all’ingrosso in altro Comune del circondario, modifica anche gli orientamenti adottati dalle Amministrazioni Comunali  che calibrava gli interventi  del Decreto Reggio considerando che la scelta compiuta allora, rappresentava una  reale esigenza  in un territorio tra i più penalizzati
E, in questa direzione,andava  la decisione anche della Società consortile COMARC , adottata nel 1997,di cedere il terreno di sua proprietà mettendolo a disposizione dell’Intero Progetto che prevede: Centro Agro-Alimentare, sede ATAM, Mattatoio , canile con tutto quello che queste strutture accorpate comporterebbero  per  fornire i servizi  necessari alla città e ai produttori, avviare un ordinato sviluppo  economico, sociale urbanistico in una parte importante del territorio, creando condizioni nuove per elevare l’occupazione e per l’affermazione della legalità.
Ma domandiamo: trasferitisi nei nuovi locali, chi, quale organismo, gestisce l’attività?     C’è un Direttore, personale capace e motivato per lo svolgimento  del lavoro?
Pretestuosa e sbagliata  la posizione dell’Amministrazione Comunale, guidata allora  dal  Sindaco Dottor Demetrio Arena, assunta dopo l’occupazione del Centro Agroalimentare, nella prima riunione svoltasi in Prefettura ,presente anche l’allora Capo della Procura di Reggio dottor  Pignatone in procinto di partire per Roma per assumere altro impegnativo incarico e presente anche l’ex Procuratore facenti funzioni il quale, secondo le voci diffuse, evidenziava che non poteva esserci abusivismo nell’occupazione del Centro Agricolo-Alimentare  perché,in ogni caso , terminato il Centro, i commercianti “ saranno assegnatari “ di un lotto per svolgere l’attività.
Noi in realtà facciamo grande fatica per  capire l’illustre Magistrato – verso il quale abbiamo anche rispetto- ma questa sua posizione ci aiuta anche a capire bene, a questo punto,  anche quella assunta dal Coordinamento della forze di polizia, dicendo no allo sgombero.
Passava  la linea Arena, che aveva prospettato un quadro preoccupante, ove , agendo con rigore, si  impediva  lo svolgimento di vendita di frutta , tenuto conto che “ l’approvvigionamento riguarda  famiglie, ospedali, carceri “e cosi via
A prescindere che una parte dei circa 40 operatori  grossisti  preferiva e preferisce  fornirsi  anche direttamente dai produttori, vi sono a poca distanza altri mercati su cui, per un certo periodo  di tempo, rapportarsi e rifornirsi, assicurando ai consumatori frutta  e ortaggi.
Noi auspichiamo che possa prevalere  serietà e saggezza su tutta questa assurda  vicenda emblematica del modo come le classi dirigenti –   e particolarmente i soci pubblici Regione, Camera Commercio, Comune ma anche qualche piccola cooperativa di categoria,  hanno operato- e che  si  possano realizzare, in tempi brevi , le piccole opere necessarie per realizzare il Centro Agro alimentare e le altre opere pubbliche previste nel Progetto
Demetrio Costantino Presidente CIDS, ex Presidente COMARC
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