
Il MoMa di New York, MoMA PS1, la ‘succursale’ più sperimentale del MoMA aperta a Long Island City, per la precisione si prepara ad accogliere la chiesetta di Montegiordano,
in provincia di Cosenza.
Nei giorni scorsi la polemica, che ha interessato anche la stampa nazionale e Vanity Fair. La chiesetta, appartenente ad un privato, è stata venduta su internet all’artista bresciano Francesco Vezzoli. Per anni nessuno l’ha tenuta in considerazione, vista anche la sua sconsacrazione, ma a Francesco Vezzoli non è sfuggita. Era perfetta per rientrare nel progetto Trinity, a cui sta lavorando – oltre che per il museo newyorchese – anche per il MOCA di Los Angeles e il MAXXI di Roma.
La gente del posto, però, non ha particolarmente apprezzato che venisse letteralmente smontata, imballata e trasportata in dei container al porto di Gioia Tauro da dove sarebbe dovuta partire per la “Big Apple”. Niente da fare. Le proteste insorte hanno allertato la soprintendenza di Cosenza che ha voluto vederci chiaro ed ha bloccato la partenza. Sembra, però, che strappata la promessa all’artista 42enne di ripristinare lo stato dell’edificio originale dopo la mostra, la chiesetta possa prendere il largo e giungere nei cortili del MoMa. Non capita tutti i giorni…




