convegno sul tema “Il cammino della podolica – dal presidio slow food alla banca genetica”, presieduto dall’Assessore Provinciale allo Sport, Turismo e Spettacolo Pietro Lecce. Intervengono:Giovanni Soda Direttore Settore internazionalizzazione e programmazione della Provincia di Cosenza, Sonia Ferrari Presidente Parco Nazionale della Sila, Salvatore Ciociola Responsabile dei Presidi Slow Food, Franco Monaco Direttore CSD ARSAC, Mauro D’Acri Presidente Associazione Regionale Allevatori, Pasquale Esposito Tecnico A.PRO.ZOO Cosenza, Vittorio Gangale Vicepresidente ANABIC, Giuseppe Campanile dell’Università Federico II° di Napoli. Concludono: Michele Trematerra Assessore Regionale all’Agricoltura e Gerardo Mario Oliverio Presidente della Provincia di Cosenza.
La podolica è la razza ancestrale da cui discendono tutte le altre. In Calabria viene allevata allo stato brado ed è la grande protagonista della transumanza. In primavera, quando i pascoli in marina si impoveriscono, come per magia i bovini rispondono all’antico richiamo, e assecondati dai pastori che ne conoscono la natura, intraprendono il percorso che li porta sui monti. La vita allo stato brado espone questi robusti animali alle intemperie, a percorsi e suoli spesso accidentati, e anche ai lupi. Non di rado i vitelli vengono attaccati da questo magnifico predatore, simbolo della Sila. All’imbrunire, i bovini adulti formano dei cerchi protettivi dove al centro mettono i piccoli. Pascoli sani e vita rustica conferiscono ai prodotti della podolica caratteristiche organolettiche di grande pregio. Il latte, munto in piccola quantità viene trasformato per realizzare un prodotto di nicchia, il caciocavallo podolico. La carne della razza podolica, ha bisogno di una sapiente frollatura per far emergere le sue migliori prerogative. Fa la differenza utilizzare i prodotti di un animale cresciuto allo stato brado, anziché allevato in modo intensivo con uso di mangimi predigeriti e antibiotici per aumentarne l’incremento ponderale. Il patrimonio genetico della podolica è al centro di uno studio curato dall’ARSAC anche nel CENTRO SPERIMENTALE DIMOSTRATIVO DI MOLAROTTA, Ceeentro Genetico per la selezione e la moltiplicazione della line femminile della razza podolica dove vengono allevate le riproduttrici migliori, in collaborazione con ARA e ANABIC. Alla Basilicata è stata affidata la linea maschile, ospitata a Laurenzano (Potenza).
Al Presidente della Provincia di Cosenza On. Gerardo Mario Oliverio va il grande merito di aver contribuito al riconoscimento della carne della razza podolica tra i presidi slow food. Una ragione in più per motivare gli imprenditori del settore zootecnico ad investire su questo animale, che è stato fedele e costante compagno di viaggio della gente bruzia in Sila.




