Ss 106 di Lazzaro delimitato dallo spartitraffico di cemento a margine della carreggiata. ”In particolare – recita la nota – si segnala il potenziale rischio originato da un albero, alto oltre dieci metri, i cui pesanti rami penzolano sulla strada pubblica e si estendono in parte sulla proprietà privata, posta al civico 78. Tale stato di fatto costituisce una non indifferente fonte di rischio per le persone e cose a seguito di cambiamenti climatici poiché durante le piogge l’acqua assorbita dai già pesanti rami ne aumenterebbe il peso e i forti venti o trombe d’aria potrebbero determinarne la caduta.
La situazione non è ulteriormente derogabile in quanto minaccia l’incolumità pubblica e privata. Giova ricordare che alle ore 4,30 del 10 agosto 2010 il palo di sostegno dell’illuminazione pubblica stradale, posto di fronte al civico 76 è caduto su una autovettura ivi posteggiata arrecando notevoli ed evidenti danni alla stessa, è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Reggio Calabria.
E’ altresì necessario provvedere al taglio dei rami che si estendono su suolo pubblico raggiungendo la carreggiata Nord della Ss 106 nel tratto che conduce dal Bivio Stazione Ferroviaria fino al frontistante numero civico 80 (posto lato mare). Le foglie degli alberi che cadono sul suolo pubblico si riversano in parte nella sottostante cunetta che smaltisce le acque al torrente Oliveto, attraverso i larghi giunti di congiunzione delle lastre di cemento poste a copertura della stessa, e i notevoli quantitativi di foglie si accumulano sulle precitate lastre e durante le piogge vengono trasportate anche nelle aree private lato mare.
Non è possibile che le Istituzioni locali non vedono un così evidente pericolo, anzi non vedono proprio un albero così grande”.




