Di seguito la nota del Consigliere Regionale Alfonso Grillo, Vice-Coordinatore Provinciale PdL, in merito alla presunta scomparsa dei fondi destinati alla messa in sicurezza del Torrente Sant’Anna.
Una situazione imbarazzante per la classe dirigente della Provincia di Vibo Valentia ed ai limiti del paradosso quella della presunta scomparsa dei fondi destinati alla messa in sicurezza del Torrente Sant’Anna, che, come tutti ricorderanno, fu la causa principale della disastrosa alluvione del 2006. Inutile al fine della soluzione del problema continuare a giocare a rimpiattino, ancora più controproducente la posizione di alcuni esponenti di sinistra, che si ergono a paladini di una giustizia comune che, forse, avrebbero dovuto e potuto tutelare in epoche diverse.
La soluzione esiste, ma è lontana dalle polemiche e dai proclami artefatti. “E’ solo utilizzando parte dei fondi regionali in disponibilità per l’alluvione infatti” -propone il Capogruppo in Consiglio Regionale del Movimento Scopelliti Presidente, Alfonso Grillo- “ed esattamente una porzione dei sei milioni di Euro non spesi dagli Enti attuatori preposti alla messa in sicurezza del territorio, che la città di Vibo Valentia e la frazione Marina potranno smettere di tremare davanti ai temporali violenti che sempre più frequentemente si abbattono sulle nostre coste.” Una soluzione reale quindi, lontana da prese di posizioni e penosi ulteriori ritardi, una svolta insomma, per un territorio che oggi più che mai ha bisogno di proposte e soprattutto risposte veloci ed efficaci.
“Inopportuna e quanto mai demagogica”, così inoltre Alfonso Grillo definisce la nota del Consigliere Regionale Pietro Giamborino, che, forse in preda ad una strana amnesia da calda domenica di fine agosto, chiede chiarezza su una questione, su cui dovrebbe essere, in realtà, ben informato. “Non credo debba essere il sottoscritto” –afferma Grillo- “a dover ricordare al Consigliere Giamborino il ruolo dallo stesso rivestito all’epoca della fallimentare Amministrazione De Nisi. Dove possano essere andati a finire i tre milioni e mezzo di euro destinati ai lavori progettati dall’Ing. Fabiano, dovrebbe chiarirlo lui, e, proprio nella duplice veste rivestita all’epoca, consigliere e capogruppo PD in Consiglio regionale e segretario provinciale del PD , individuare responsabilità e soluzioni.
“Difficile però” -continua Grillo- “immaginare una sinistra che dopo vent’anni di Amministrazione Provinciale a dir poco “deprimente” riesca ad indicare la strada da percorrere per uscire dalle difficoltà in cui la stessa classe dirigente ha infilato, o forse sarebbe più opportuno dire affossato, il territorio. Inutile, a questo punto, anche solo pensare di veder riaffiorare da qualche cassetto i presunti fondi scomparsi ed impossibile attenderne il “ritrovamento” per rimettere in sicurezza il torrente. Serve un’azione decisa e responsabile insomma, che possa dare risposte alle domande di un territorio ormai in ginocchio, sostituendo la demagogia di una sinistra stanca e confusa con la concretezza di una classe dirigente intraprendente e pronta a trovare soluzioni per il benessere del territorio.
Di seguito la nota del Consigliere Regionale Alfonso Grillo, Vice-Coordinatore Provinciale PdL, in merito alla presunta scomparsa dei fondi destinati alla messa in sicurezza del Torrente Sant’Anna.
Una situazione imbarazzante per la classe dirigente della Provincia di Vibo Valentia ed ai limiti del paradosso quella della presunta scomparsa dei fondi destinati alla messa in sicurezza del Torrente Sant’Anna, che, come tutti ricorderanno, fu la causa principale della disastrosa alluvione del 2006. Inutile al fine della soluzione del problema continuare a giocare a rimpiattino, ancora più controproducente la posizione di alcuni esponenti di sinistra, che si ergono a paladini di una giustizia comune che, forse, avrebbero dovuto e potuto tutelare in epoche diverse.
La soluzione esiste, ma è lontana dalle polemiche e dai proclami artefatti. “E’ solo utilizzando parte dei fondi regionali in disponibilità per l’alluvione infatti” -propone il Capogruppo in Consiglio Regionale del Movimento Scopelliti Presidente, Alfonso Grillo- “ed esattamente una porzione dei sei milioni di Euro non spesi dagli Enti attuatori preposti alla messa in sicurezza del territorio, che la città di Vibo Valentia e la frazione Marina potranno smettere di tremare davanti ai temporali violenti che sempre più frequentemente si abbattono sulle nostre coste.” Una soluzione reale quindi, lontana da prese di posizioni e penosi ulteriori ritardi, una svolta insomma, per un territorio che oggi più che mai ha bisogno di proposte e soprattutto risposte veloci ed efficaci.
“Inopportuna e quanto mai demagogica”, così inoltre Alfonso Grillo definisce la nota del Consigliere Regionale Pietro Giamborino, che, forse in preda ad una strana amnesia da calda domenica di fine agosto, chiede chiarezza su una questione, su cui dovrebbe essere, in realtà, ben informato. “Non credo debba essere il sottoscritto” –afferma Grillo- “a dover ricordare al Consigliere Giamborino il ruolo dallo stesso rivestito all’epoca della fallimentare Amministrazione De Nisi. Dove possano essere andati a finire i tre milioni e mezzo di euro destinati ai lavori progettati dall’Ing. Fabiano, dovrebbe chiarirlo lui, e, proprio nella duplice veste rivestita all’epoca, consigliere e capogruppo PD in Consiglio regionale e segretario provinciale del PD , individuare responsabilità e soluzioni.
“Difficile però” -continua Grillo- “immaginare una sinistra che dopo vent’anni di Amministrazione Provinciale a dir poco “deprimente” riesca ad indicare la strada da percorrere per uscire dalle difficoltà in cui la stessa classe dirigente ha infilato, o forse sarebbe più opportuno dire affossato, il territorio. Inutile, a questo punto, anche solo pensare di veder riaffiorare da qualche cassetto i presunti fondi scomparsi ed impossibile attenderne il “ritrovamento” per rimettere in sicurezza il torrente. Serve un’azione decisa e responsabile insomma, che possa dare risposte alle domande di un territorio ormai in ginocchio, sostituendo la demagogia di una sinistra stanca e confusa con la concretezza di una classe dirigente intraprendente e pronta a trovare soluzioni per il benessere del territorio.




