Di seguito la nota diffusa dall’ufficio stampa: Le abituali, stravaganti e paradossali interpretazioni degli esponenti del Pd dei verbali del Tavolo Massici, e più in generale della situazione del comparto sanitario, necessitano di adeguati approfondimenti tanto per ripristinare la reale sostanza dello stato di cose quanto per rammentare agli sprovveduti che hanno resettato la memoria
ciò che è successo negli ultimi lustri nella nostra regione. Chi oggi si erge a giudice inappellabile e a luminare del settore dovrebbe principalmente ricordare di appartenere a quella coalizione – essendone talvolta protagonista di scelte devastanti per la vita dei calabresi – che accatastando fallimenti su fallimenti ha, di fatto, imposto ai cittadini quei sacrifici indispensabili per rimettere la regione in carreggiata. Tralasciando gli ormai leggendari bilanci orali, che certamente hanno addossato alla Calabria un’immagine di inaffidabilità ed improvvisazione, è il caso di ricapitolare alcuni aspetti salienti della gestione sanitaria vergata Loiero, quali ad esempio le ristrutturazioni di sale operatorie e di reparti destinati alla chiusura, la costruzione di cattedrali nel deserto, i quantomeno avventati acquisti di attrezzature divenute inutilizzabili perché abbandonate e dimenticate nei magazzini di presidi non dotati delle idonee figure per l’effettiva utilizzazione. Si può, inoltre, cercare di comprendere i motivi di proliferanti assunzioni, sempre maturate negli anni allegri del centrosinistra, del tutto inopportune rispetto alle esigenze dei relativi presidi. Assunzioni che in qualche caso hanno interessato addirittura mogli di esponenti del Pd che Censore, che di quella stagione politica ha fatto parte ma che da questa specifica vicenda risulta estraneo, dovrebbe conoscere. E si può tentare di individuare la logica alla base di dannosi impegni assunti ma poi tardivamente depennati a causa della mancanza di copertura finanziaria e dell’attribuzione di primariati in reparti con pochissimi posti letto a beneficio di soggetti che poi sono puntualmente ricomparsi al momento delle elezioni nelle liste della medesima parte politica. Tristemente noti sono infine i fatti verificatisi nell’ospedale di Vibo, sui quali è doveroso chiarire ogni particolare per impedire il ripetersi di circostanze contornate da ombre infinite. Questa pesante eredità ha costituito il punto di partenza del lavoro messo in campo dal Presidente Scopelliti che, nonostante i vincoli del Piano di rientro (sottoscritto da Loiero) e dunque dovendo fare i conti con il blocco del turnover e con l’esigenza di eliminare gli sprechi e migliorare gli standard di efficienza, ha disegnato un percorso in grado di garantire i livelli essenziali di assistenza. Diversamente da predecessori lesti nel dispensare critiche sconclusionate e lenti nel momento della predisposizione di progetti capaci di far recuperare competitività alla Calabria, questa classe dirigente ha voluto caratterizzare la sua opera con la ricerca del perfezionamento dei servizi, il recupero della fiducia degli utenti e la riduzione dell’emigrazione sanitaria. Il governo regionale guidato da Scopelliti ha insistito e continuerà ad insistere, superando le innumerevoli difficoltà che ci sono e che vanno affrontate con determinazione così come sta avvenendo, per restituire la speranza ai cittadini allontanando la negatività di individui che hanno smesso di credere nella Calabria e nelle sue chances di riscatto.
Nazzareno Salerno
Assessore regionale al Lavoro, Formazione professionale e Politiche sociali
Assessore regionale al Lavoro, Formazione professionale e Politiche sociali




