
di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) – La musica si impadronisce dell’arena “Neri” e porta in scena i suoi migliori artisti per celebrare l’anniversario del bicentenario della nascita di
un re del melodramma, Giuseppe Verdi. Per il terzo anno consecutivo nell’ambito delle manifestazioni verdiane nazionali, in riva allo Stretto, si sceglie di festeggiare questa importante ricorrenza e la “Polis Cultura” inserisce nel suo cartellone artistico un “viaggio” nella musica caratterizzato da immagini, racconti e letture di Roberta Cullari che tracciano alcuni momenti salienti della vita del compositore di Roncole di Busseto. Diretti da due eccellenti maestri, Maurizio Managò e Gaetano Pisano, ieri sera, sul palco del rinomato festival “CatonaTeatro”, la scena è tutta del complesso bandistico musicale Concert band Melicucco che ha eseguito “Sempreverdi”, un omaggio al famoso compositore italiano nel bicentenario della sua nascita. Con “Sempreverdi”, la ventottesima edizione di “Catonateatro” si inserisce a pieno titolo tra le manifestazioni nazionali che celebrano l’illustre musicista. Brani tratti dalle opere “La forza del destino”, “Rigoletto”, “Ernani”, “La Traviata”, “Nabucco”, accompagnati dalle voci liriche del soprano Liliana Marzano e del basso-baritono Alessandro Tirotta, “cullano” il pubblico di CatonaTeatro stregato da quelle melodie e dall’eccelsa bravura di musicisti nostrani. La scena è tutta degli artisti, di quei 70 giovani talenti frequentanti per la maggior parte i Conservatori Statali Calabresi, che, nel corso di questi anni, sono riusciti a diventare una tra le più importanti realtà musicali della Calabria. E sono proprio loro a ricostruire con arie e sinfonie, la vita di un grande compositore che sentì l’esigenza di rinnovare il mondo del melodramma, nei suoi vari aspetti: formale, scenico, strumentale. Nato nel 1813, Verdi rimase artefice di un universo stilistico proprio e riconoscibile: il “contadino” come amava definirsi, che pur possedeva nella sua Villa Sant’Agata una biblioteca di tutto rispetto, concentrava i suoi sforzi nella ricerca della “parola scenica” che poteva esprimere molto più di un intero discorso. Il compositore con le sue straordinarie opere ha contribuito all’evoluzione dell’opera lirica, rispondendo agli ideali di libertà risorgimentali, e divenendo il simbolo dell’identità italiana. Un’identità che si rispecchia nella Concert Band Melicucco, uno dei simboli di questa Calabria che, ieri sera, oltre ad omaggiare un genio musicale, ha mostrato il vero volto di una terra pulita e sana, madre di tanti giovani e preziosi talenti da valorizzare.







