Di seguito la nota di Giovanni Maiolo Recosol Calabria: Mentre procedono i lavori di restauro dell’anfiteatro e la costruzione della statua “La speranza” i partecipanti cominciano a conoscersi
meglio ma soprattutto ad entrare nello spirito di Riace, a comprendere quell’energia politica vitale che ha reso questo borgo prima spopolato punto di riferimento di buone pratiche amministrative e politiche.
Nel pomeriggio di ieri sono stati visitati i laboratori artigianali, nei quali riacesi e migranti a stretto contatto fanno rivivere gli antichi mestieri.
È stata poi la volta della proiezione de “Il volo”, film di Wim Wenders incentrato proprio sul modello di accoglienza di Riace.
A seguire Nino Vitale, cooperante, ha illustrato il progetto realizzato dalla Rete dei Comuni Solidali con il popolo dimenticato dei Saharawi. Storie e volti che dalla porta dell’acqua hanno aperto una finestra sul mondo.
Non è mancata la commozione del ricordo di Peppino Impastato, in memoria delle cui lotte mercoledì sera faremo un corteo di 100 passi per inaugurare un’opera a lui dedicata.
È stato anche commesso un piccolo dispetto voluto da qualcuno che ha strappato il telo delle proiezioni, faticosamente costruito dai partecipanti al campo. Ma nessun problema, non saranno certo piccole cattiverie a fermare la nostra attività. Anche perché in tutte le attività è rilevante la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze di Riace, solitamente difficili da coinvolgere ma che in questa occasione fanno sentire la loro presenza e il loro sostegno attivo.
Oggi pomeriggio alle 16 sarà la volta del workshop di fotografia a cura del fotografo Angelo Maggio dal titolo “Dalla foto mi piace alla foto mi fa riflettere” e questa sera alle 21:30 il reading teatrale del libro “Geografia dell’anima” a cura di Maria Grazia Calipari e Angela Cristofaro con le musiche di Stefano Audino. E per finire una finestra sulla vicenda di Ilaria Alpi, martire della libertà di informazione.




