
Il Gup del Tribunale di Brescia, Enrico Ceravone, ha condannato all’ergastolo Mario Albanese, accusato
dell’omicidio di Francesca Maria Alleruzzo, della figlia Chiara Matalone, del fidanzato Domenico Tortorici, di Vito Macadino, avvenuto il 4 marzo del 2012 nella città lombarda.
L’uomo, ex compagno di Francesca, accecato dalla nuova relazione di lei commise una vera e propria strage, tanto efferata da valergli la condanna all’ergastolo, nonostante il rito abbreviato col quale è stato incardinato il procedimento, su richiesta dal Pm Antonio Chiappani e dalle parti civili rappresentate dagli avvocati Francesco Mortelliti, Paolo De Zan, Vanni Barzellotti, Ornella Carbone, Annunziato De Nisi.
In sede di udienza davanti al Gup Albanese era stato anche sottoposto a perizia psichiatrica, il cui esito, però, aveva comprovato la sua perfetta e piena capacità di intendere e di volere, anche al momento della strage.
Albanese è stato anche condannato a versare alle parti civili una provvisionale che, caso per caso, varia da un minimo di 50.000 ad un massimo di 300.000 euro




