quale quella dell’uso del territorio, non si può commentare con “l’orologio alla mano”, bensì, occorre –a nostro avviso – chiedersi responsabilmente che cosa sta accadendo, anche se a qualche anno dall’inizio del procedimento, che però è in una fase decisiva, e dove tra l’altro, come emerge dagli atti, le richieste sono state contraddittorie e di volta in volta sono passate, di mano in mano, da varie società interessate. Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria, proseguendo, chiede al sindaco di esprimersi su quale è realmente la sua volontà, visto, che ad essere interessato è prevalentemente il territorio sotto la sua giurisdizione. Prendiamo atto sicuramente con soddisfazione che nessuna licenza è stata data sull’eolico. Ma ad esempio, perché, non arriva un secco no, da parte del Consiglio Comunale all’installazione dell’eolico magari mediante una apposita delibera? Il Consiglio Comunale certamente, non è luogo dove si possono fare i “presunti populismi” che il sindaco condanna. Una forte e decisa presa di posizione, corroborata dalla costituzione del Comune al ricorso al TAR promosso da diverse imprese agricole, costituirebbe, a giudizio di Coldiretti Calabria, un buon viatico oltrechè un chiara manifestazione di volontà che guarda al futuro e impedisce speculazioni e devastazione del territorio. Coniugare una visione locale di imprenditoria contadina del retroterra e quella marina in una inscindibile visione, significa avere chiaro il modello di sviluppo e la qualità della vita. Le fatue illusioni che potrebbe generare l’eolico, con logica di pura rendita riceverebbero un chiaro e deciso no da una comunità e questo avrebbe un riflesso importante anche nei confronti della Regione Calabria che, come afferma il sindaco potrebbe intervenire in autotutela. Il dr. Barberio, persona attenta e scrupolosa che guarda con attenzione alle dinamiche di sviluppo del territorio, – conclude Molinaro – deve avere la netta convinzione che le scelte che oggi si fanno a Simeri Crichi, possono essere un esempio da emulare in positivo per le scelte di una intera regione e delle sue comunità locali.




