realizzazione dell’opera” Lo scrive la Corte dei Conti nella relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Anas per l’esercizio 2011. Serve dunque, spiega la Corte dei Conti, “particolare attenzione alla questione”. La gestione dell’Anas per l’esercizio 2011, aggiunge la corte dei Conti, si e’ chiusa, “pur nella negativa congiuntura economica internazionale, con un utile di esercizio di 8,2 milioni di euro, a conferma di un trend positivo conseguito grazie alla politica di efficientamento, messa in atto dalla Societa’ a partire dal 2006, che ha consentito di ridurre progressivamente il pesante disavanzo ereditato dalla gestione 2005 (496 milioni di euro) e di conseguire, per la prima volta nel 2008, l’utile di esercizio”. Il bilancio consolidato del Gruppo Anas e’ “si e’ chiuso con un utile di gruppo pari a 25,6 milioni di euro (28,4 per il 2010). Con la nuova articolazione delle competenze in materia autostradale, cosi’ come risultanti dalle ultime modifiche normative, l’Anas, dal 1° ottobre 2012, non svolge piu’ attivita’ di istruttoria e di proposta al Mit e al Mef anche se, ad oggi, non risultano ancora definite le modalita’ per il subentro del Ministero ad Anas nei contratti relativi a beni e servizi strumentali di pertinenza dell’Ispettorato di vigilanza sulle concessioni autostradali (Ivca) in essere alla data del 1° ottobre 2012, ne’ sono state individuate le risorse finanziarie relative all’Ivca che dovrebbero essere versate al Mit per provvedere agli oneri di funzionamento della predetta Struttura”.




