Di seguito la nota dei gruppi consiliari Sel e Pse: Come noi diciamo da tempo e anche per il Pd, e’ ormai chiaro che nella nostra città tutto è sacrificabile tranne i progetti e gli incarichi di consulenza.
Nonostante i proclami sbandierati a vuoto, il lavoro dei cosentini è l’ultima delle preoccupazioni del governo municipale e del Sindaco. Si chiudono le cooperative, ogni giorno chiude un esercizio commerciale, la produttività è sotto zero, ieri si sono messi in mobilità 97 dipendenti comunali.
I consumi fatalmente diminuiscono, i disservizi aumentano e la città è inesorabilmente in declino.
Occorre un cambio di marcia, un ripensamento, una revisione delle priorità, mentre invece da mesi assistiamo, con crescente sgomento, che mentre si consuma questo dramma, la microcasta al potere litiga sui posti di sottogoverno, su chi deve papparsi l’Amaco, chi deve posare le terga sulla poltrona di vicesindaco e su chi deve mettersi il pennacchio di assessore.
I problemi della gente comune sono lontani anni luce, non importano a nessuno della cosiddetta maggioranza.
Sentiamo di riunioni, summit, incontri dove l’unico discorso è: cosa mi tocca? Come si rafforza la mia “componente”? Come si evidenzia la mia “visibilità”? Un macabro balletto sulle spoglie di un corpo sociale che è molto migliore di costoro e che presto li rimanderà a casa, da dove potranno, finalmente e con legittimità, farsi gli affari loro senza danneggiare gli interessi comuni.




