Riceviamo e pubblichiamo: INTERROGAZIONE con richiesta di risposta nel prossimo Consiglio Comunale
Oggetto: Gestione teatro Rendano
Premesso che nei giorni 20 e 21 aprile è saltato al teatro Rendano lo spettacolo di Franca Valeri; poi è saltata anche l’opera su Skandenberg, con solo un paio di giorni di preavviso e senza alcuna motivazione per gli abbonati del Rendano;
Che il Rendano non ha un sito internet funzionante. Sono almeno due anni che se qualcuno cerca di entrare nella pagina web del teatro si trova davanti una schermata bianca con il nome della società che gestisce il sito: “Internet e idee”;
Che la pagina Facebook del Rendano non fa informazione e non pubblicizza l’attività del teatro. Non ci sono le novità, non c’è la programmazione della stagione, non c’è una sezione di news. Di contro, ogni tanto appaiono pubblicità di aziende che, con il teatro, non hanno nulla a che fare. L’ultima consigliava l’acquisto di materassi. Abbandonata e alla mercé di inserzionisti pubblicitari, la pagina Facebook del nostro teatro di tradizione ha totalizzato 12 miseri “mi piace”(il metodo utilizzato dagli utenti virtuali per esprimere il loro apprezzamento);
Che è saltata la rappresentazione del “Giorno della civetta”, organizzata da un privato;
Che si registra un preoccupante calo di presenze nei teatri cittadini;
Che la Cavalleria rusticana, il pezzo forte delle stagione lirica, ha riempito una scarna metà sala del Rendano;
Che il teatro Italia è completamente fermo e il Morelli funziona solo grazie al lavoro di due giovani compagnie cosentine “Famiglie a teatro” e progetto More;
Che il teatro di tradizione cosentino, apprendiamo dai giornali, è stato sostenuto dal piccolo ma qualificato e benemerito teatro Gambaro di San Fili che ha offerto agli abbonati del Rendano la possibilità di vedere gratis gli spettacoli della loro programmazione esibendo l’abbonamento del Rendano per ovviare alla cancellazione degli spettacoli e non far perdere così uno spettacolo pagato;
Tutto ciò premesso
chiedo
di conoscere i motivi della mancata rappresentazione degli spettacoli e laddove venisse confermata la notizia secondo cui sarebbe da accreditare ad un teatro partner del Rendano il motivo della mancata messa in scena dell’ultimo spettacolo e considerato che il Rendano è uno dei 27 teatri di tradizione italiani da sempre frequentati da compagnie prestigiose e affidabili, quale è il motivo che ha indotto a scegliere partner che, nei fatti, si sono dimostrati incapaci di garantire le produzioni previste.
Ove mai ci fossero anche delle motivazioni plausibili dietro la cancellazione di tre spettacoli negli ultimi quattro mesi, chiedo di sapere se l’Amministrazione ha intenzione di far assumere la direzione artistica ad una persona preparata e pratica di lirica, che abbia una competente e comprovata esperienza nel settore.
Chiedo altresì di sapere se è stata pagata una penale a causa della mancata messa in scena dello spettacolo; a quali criteri risponde la scelta degli organizzatori degli spettacoli e se questi pagano il ticket come tutti gli altri oppure se c’è una regolamentazione specifica per gli spettacoli che non sono organizzati direttamente dalla parte pubblica.
Enzo Paolini




