
E’ stata approvata con voto bipartisan, con la sola astensione di Idv ed Fds, la legge che introduce la nuova Azienda regionale per la Forestazione e le politiche per la montagna. Si chiama Calabria Verde
la nuova idea targata Bilardi, Chiappetta, Dattolo e Serra. Ente strumentale della Regione, munito di personalità giuridica di diritto pubblico ed autonomia amministrativa, organizzativa, gestionale, tecnica, patrimoniale, contabile e finanziaria. Un nuovo Ente che assumerà le funzioni dell’Azienda forestale della Regione Calabria (Afor), attualmente in fase di liquidazione.
Una delle più importanti novità introdotte con il nuovo progetto di riordino è la messa in liquidazione delle Comunità Montane calabresi, le cui prerogative saranno assunte da Calabria Verde.
Organi di governo della nuova Azienda sono il Direttore Generale, nominato dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessore all’agricoltura, il Comitato Tecnico di Indirizzo (composto da 11 membri di cui 6 nominati dalla Giunta, 4 dalle rappresentanze sindacali e 1 dall’Uncem Calabria) ed il Collegio dei sindaci (composto da un membro effettivo e uno supplente) per il controllo sulla gestione contabile dell’Ente.
Per quanto riguarda il personale vengono fatte salve le prerogative dei dipendenti Afor. La pianta organica della nuova Azienda Calabria Verde si compone infatti del personale in transito dall’Afor, dalle Comunità Montane soppresse e trasferito o comandato dalla Regione Calabria. Rassicurazioni che sono servite ad evitare la protesta degli operai che in questo caso, al contrario dell’assedio avvenuto nello scorso mese di settembre, sono rimasti tranquillamente a casa ad attendere l’approvazione della legge.
ste.per.




