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Cosenza: oggi ”La Primavera del Cinema Italiano”

10 Aprile 2011
in Cultura
Tempo di lettura: 4 minuti
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“La Primavera del Cinema Italiano. Premio Federico II” continua con la sua carrellata di protagonisti del mondo cinematografico.
In particolare hanno proiettato le loro pellicole e hanno incontrato il pubblico al Supercinema Modernissimo di Cosenza e al Cinema Italia i registi Andrea Foschi e Michela Occhipinti.
Il regista Andrea Foschi ha presentato, all’interno della sezione “Back stage”, il film “I racconti della Drina”. Girato tra il 2007 ed il 2010, presentato al Torino Film Festival nella sezione ItalianaDoc, il film che ha diretto insieme a Marco Neri, ha ottenuto una nomination al Premio David di Donatello 2011 nella sezione miglior documentario lungometraggio.
Ambientato in Bosnia ed Erzegovina, racconta delle guerre secolari che hanno devastato il territorio. Gli uomini, risucchiati dal loro egoismo, lasciano il testimone alle donne. Le loro mogli, figlie e nipoti, lo raccolgono e lottano per ricostruire un paese. Le tre protagoniste sono solo alcuni dei tanti volti di questa missione. A Bratunac nel 1999, Stanoika “Cana” Tesic fonda il Forum Zena, un movimento politico che raccoglie donne dell’ex-Jugoslavia. Oggi si batte insieme a sua figlia Vladana e alle altre donne per costruire la pace e la giustizia sociale, contro la cultura della guerra e dell’odio. Migliaia di altri volti femminili, che nell’arco di 50 anni hanno lottato contro la discriminazione della donna, li conosciamo attraverso lo scorrere di un intenso repertorio. Un viaggio in una Jugoslavia scomparsa, osservando ricordi, sogni, desideri, sguardi.
“Una delle protagoniste è un’insegnante. Un lavoro che da noi sarebbe normale, in quel Paese diventa difficile con una serie di altre implicazioni politiche e sociali, ma anche umane – ha raccontato il regista – . Ci ha colpito molto scoprire che dopo 50 anni la storia si ripete: dopo la seconda guerra mondiale non rimasero più uomini, in Serbia c’erano ma erano come morti che camminano. Erano incapaci di ogni interazione sociale”.
Il film è stato portato in giro per l’Italia in concomitanza con la festa dell’8 marzo, riscuotendo un ottimo successo di pubblico.
Un’altra giovane regista, Michela Occhipinti, è stata protagonista della giornata di ieri del festival con il suo documentario “Lettere dal deserto”. La filmaker ha inaugurato la sezione “Primavera indipendente”, realizzata in collaborazione con Cinemaitaliano.info (gli incontri sono condotti dai giornalisti Raffaella Salamina e Stefano Amadio).
Il mondo corre. Hari, la protagonista della pellicola, invece cammina. Le sue scarpe consumate percorrono lunghe distanze nel deserto per recapitare messaggi chiusi in lettere scritte a mano, dalla calligrafia preziosa, da consegnare a destinatari che abitano villaggi sperduti, chiusi in una dimensione temporale dimenticata, fuori dal mondo.
Le lettere parlano di amori, matrimoni, successi e decessi, quelle che portano la morte si riconoscono subito, sono quelle con l’angolo destro tagliato, che Hari legge sull’uscio ad alta voce e poi strappa, perché le brutte notizie vanno distrutte, disperse, cancellate per sempre.
“In un mondo in cui il tempo è un lusso, la velocità è sinonimo di efficienza e civiltà, e dove si comunica premendo tasti che riproducono caratteri tutti uguali, la storia di Hari – ha spiegato la regista – è un’isola cristallizzata nel tempo. Quando l’unico modo per comunicare era un foglio, una penna, l’inchiostro. Quando la gente era ancora in grado di aspettare. Un ritorno alla lentezza, e alla natura, quella inospitale del deserto del Thar. Finché arrivano delle strane torri metalliche, intruse nel paesaggio, a rivoluzionare la vita del piccolo villaggio… “.
A proposito del festival La Primavera del Cinema italiano, la regista ha detto di aver ricevuto un’accoglienza fantastica, ma soprattutto ha voluto sottolineare che: “Per i documentari tante più rassegne ci sono e meglio è. Avere una finestra è importante soprattutto per questo genere di film, perché i festival ci consentono di essere visti in sala in più città”.

Oggi, domenica 10 aprile, il regista Pasquale Scimeca presenterà, nella sezione “Set italiani”, il suo film “Malavoglia”.
L’incontro con il pubblico sarà alle ore 20.15 al Supercinema Modernissimo. “Malavoglia” è la trasposizione cinematografica dell’opera di Giovanni Verga ambientata ai nostri giorni con interpreti siciliani e non professionisti. La storia sarà raccontata con una chiave di lettura non di tipo verista, ma metaforico, tragico. La storia è quella di una famiglia di pescatori dei giorni nostri che si trova a vivere una condizione difficile.
Nel pomeriggio, alle 18 al Cinema Italia, per la sezione “Primavera indipendente”, sarà proiettato “Ad ogni costo” di Denis Malagnino e Davide Alfonsi. A Cosenza, per l’incontro con il pubblico sarà presente Denis Malagnino.

La manifestazione ideata da Alessandro Russo e Giuseppe Citrigno è promossa dall’associazione culturale “Le Pleiadi”. Tra i partner ufficiali che danno il loro prezioso contributo alla macchina organizzativa dell’evento: la Regione Calabria, il Comune di Cosenza, la Provincia di Cosenza e la Fondazione Carical. Con loro anche l’Anec (Associazione nazionale esercenti cinema) che collabora attivamente alla manifestazione; affiancati da numerosi partner locali.

Anche quest’anno il festival si avvale della collaborazione della prestigiosa
testata Cinecittà news, a questa si aggiunge il contributo del sito di settore www.cinemaitaliano.info.

Fino al 16 aprile attori e registi di fama nazionale e internazionale popoleranno le dieci giornate, tra proiezioni di film, incontri-dibattiti ed eventi glamour. Rispetto alle precedenti quattro edizioni il festival allunga la sua durata per una full immersion nelle nuove tendenze del grande schermo.
Inoltre, per l’intera durata del Festival e fino al 13 giugno, al Museo dei Brettii e degli Enotri resterà aperta la mostra fotografica (realizzata in collaborazione con la Fondazione Solares di Parma e il Museo Nazionale del Cinema di Torino) “Il Risorgimento secondo Martone”, che sarà inaugurata il prossimo 13 aprile alle ore 17.30 dall’attrice Martina Stella. 

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