STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
giovedì, Giugno 4, 2026
strill.it
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
strill.it
No Result
View All Result
Home ARCHIVIO Cultura

Gerace (Rc): in scena “Ette Avri – La nave della migrazione”

28 Settembre 2009
in Cultura
Tempo di lettura: 3 minuti
0

E’ andato in scena, nella splendida cornice della chiesa di S. Francesco di Gerace, “ETTE’ AVRI – la nave della migrazione” testo e regia di Giovanna Nicolo’. Lo spettacolo, realizzato dal Vivarium di Reggio Calabria, con il contributo del Parco Nazionale d’Aspromonte e del comune di Gerace e con il patrocinio morale di: Amnesty International, Croce Rossa Italiana, Consolato di Grecia, Consolato di Malta, Consolato di Svizzera, ha aperto le manifestazioni culturali per le Giornate Europee del Patrimonio (26 e 27 settembre). «Raccontare le storie, i sentimenti, le emozioni, le esperienze di generazioni di emigranti. Raccontare lo sguardo sul mondo di chi ha lasciato il proprio paese in cerca di un’occasione, lo smarrimento misto all’euforia di trovarsi di fronte ad una nuova vita, di confrontarsi su spazi aperti, con realtà sconosciute». Questa l’esigenza che ha spinto la regista/autrice Giovanna Nicolò ad affrontare il tema difficile e complesso dell’ emigrazione. E’ nato così l’ambizioso progetto “ETTE’- AVRI – la nave della migrazione”, con cui il Vivarium Dando forma e corpo ad un’intuizione di Rosaria Mazzadando forma ad un’intuizione di Rosaria Mazza, mediatrice culturale, avvia una nuova stagione del suo percorso artistico, che nasce dall’integrazione e dal confronto del suo nucleo storico con artisti provenienti da esperienze diverse. Lo spettacolo è dedicato in modo particolare all’emigrazione dei calabresi, a chi ieri ha lasciato e domani lascerà la propria terra. ”Uno spettacolo commovente ed intenso, che ha coinvolto ed ha inaugurato nel modo migliore le manifestazioni organizzate dall’amministrazione comunale in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio” ha commentato il sindaco di Gerace, Salvatore Galluzzo. ETTE’ AVRI – la nave della migrazione, fonde abilmente la narrazione documentaristica affidata ad una espressiva Antonella Nieri con le musiche dell’epoca, sapientemente arrangiate e dirette dal m° Alessandro Monorchio, eseguite dal vivo dall’ensemble di fiati “Novecento”; le coreografie di Antonino Casile, ballerino dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma con i costumi della sartoria teatrale SYRNA di Nunziella Nicolò e Grazia De Benedetto, restituiscono lo spirito delle varie epoche toccate dalla narrazione. Evocative  le fotografie in bianco e nero  provenienti dal Museo dell’Emigrazione ”Pietro Conti”, che ritraggono cento anni di emigrazione italiana nel mondo, proiettate sulle imponenti vele della suggestiva scenografia di Gianfranco Ferro.

 

Un intenso Luca Fiorino, presta magistralmente corpo e voce all’Emigrante, mescolando i toni e gli stili, la tragedia con il musical, la commedia con la cronaca in diretta della realtà. Interpretazione venata da una personalissima ironia e declinata sul doppio filo della memoria. L’epilogo di questo viaggio tra le pieghe di un’emigrazione senza tempo, scandito dai ritmi afro del djembè, di Enzino Y, inevitabilmente vede il riferimento alla grave situazione odierna, ai corsi e ricorsi storici che hanno portato il nostro paese a rappresentare per migliaia di stranieri la nuova “Merica”.                                                                         

Il ritmo mai uguale e sempre imprevedibile del mare è forse il ritmo dell’intero spettacolo, del suo ballo e del suo racconto.

La colonna sonora dello spettacolo va dalla musica popolare greca, passando per le contaminazioni, i colori popolari e suoni  “mediterranei”, fino alle atmosfere sofisticate di Gershwin, per approdare al tango argentino di Galliano, coinvolgendo il numeroso pubblico presente.

Approfonditi studi, indagini, esami, letture, confronti, testimonianze, dosati sapientemente dalla regia, s’intrecciano nello spettacolo, in un tessuto emozionante e toccante, in cui trama e ordito si confondono e finiscono a tratti per essere un unico corpo.

                                                                       

 

Post precedente

Saline: la proposta di “Ethos”

Post successivo

La Reggina rialza la testa

Post successivo

La Reggina rialza la testa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it